SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
12/05/2017, 12:57

emicrania, prevenzione, nuovo farmaco, FDA,



Emicrania,-nuovo-farmaco-in-grado-di-prevenirla-in-attesa-di-approvazione-dalla-FDA-


 Il trattamento con erenumab, anticorpo monoclonale umano in grado di inibire il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), può ridurre la frequenza dell’emicrania episodica senza il profilo di effetti collaterali



Il trattamento con erenumab, anticorpo monoclonale umano in grado di inibire il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), può ridurre la frequenza dell’emicrania episodica senza il profilo di effetti collaterali comunemente riscontrato con altri farmaci antiemicranici. Ad evidenziarlo sono due studi di fase III, i cui risultati sono stati presentati l’American Academy of Neurology (AAN). Di Boston. Secondo Peter Goadsby, neurologo dell’Università della California a San Francisco e autore principale dello studio STRIVE su 995 partecipanti, i pazienti trattati con erenumab hanno mostrato una maggiore riduzione di giorni di trattamento dell’emicrania e miglioramenti superiori in termini di punteggi relativamente a debolezza fisica e attività quotidiane, con effetti indesiderati praticamente simili ai pazienti che hanno ricevuto il placebo. Nello studio ARISE su 577 partecipanti di David Dodick, del Dipartimento di neurologia della Mayo Clinic di Phoenix in Arizona, i pazienti trattati con erenumab hanno mostrato una significativa riduzione della frequenza degli attacchi di emicrania, dei giorni di trattamento con farmaci specifici per le crisi acute e del numero totale di giorni con emicrania nell’arco di un mese. Ora manca solo l’autorizzazione della FDA americana per l’immissione in commercio del nuovo farmaco.



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