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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
12/05/2017, 12:42

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Psoriasi,-in-estate-quasi-la-metà-dei-pazienti-abbandona-le-terapie


 La bella stagione è un’arma a doppio taglio per i pazienti con psoriasi: se sole e acqua di mare possono migliorare l’aspetto delle lesioni cutanee e il clima caldo-umido mantenere la pelle più morbida, viceversa...



La bella stagione è un’arma a doppio taglio per i pazienti con psoriasi: se sole e acqua di mare possono migliorare l’aspetto delle lesioni cutanee e il clima caldo-umido mantenere la pelle più morbida, viceversa sbalzi di temperatura, aria condizionata e cloro possono scatenare il rilascio di sostanze in grado di aumentare secchezza e prurito, scatenare fenomeni infiammatori e ricadute con peggioramento dei sintomi.«Le persone con psoriasi beneficiano dell’esposizione al sole purché effettuata gradualmente e con adeguata foto protezione (SPF50), rinnovando l’applicazione ogni 2 ore ed evitando le ore centrali della giornata» spiega Antonio Costanzo, ordinario di Dermatologia all’Università Humanitas di Milano. «Ustioni e scottature possono riattivare la malattia o portare allo sviluppo di nuove placche. Le scottature attivano un vero e proprio "fenomeno di Koebner", cioè lo sviluppo di placche in zone soggette a stimolo, sia fisico come la scottatura solare sia meccanico come sfregamenti o traumi locali».Fondamentale è mantenere la pelle costantemente idratata. Aperitivo sì, ma analcolico: l’alcol può interferire con alcuni farmaci antipsoriasici. Attenzione invece al sudore, che può irritare la pelle già sensibile e peggiorare le placche. Il clima ideale è fresco e ventilato, mentre al chiuso è consigliabile non esporsi all’aria condizionata. «Diversi pazienti decidono arbitrariamente di diminuire o, peggio, interromperle terapie proprio in questo periodo - avverte Costanzo - ma la cosiddetta "vacanza terapeutica" consigliata in passato nel periodo estivo con sospensione dei farmaci di vecchia generazione come gli immunosoppressori non è più necessaria. Le nuove terapie personalizzate sono più efficaci, sicure e non hanno problemi di tossicità, non devono essere sospese e mantengono gli effetti a lungo termine. Sono oggi disponibili, infatti, moderni farmaci efficaci già nelle prime settimane di trattamento che permettono di ottenere la clearance cutanea completa sino al 90-100% come il nuovissimo farmaco ixekizumab. Attenzione anche alle cure "fai-da-te", un errore che interessa circa il 25% dei pazienti con malattie autoimmuni (50% in caso di psoriasi)». Una sospensione temporanea o definitiva delle terapie senza consultare il dermatologo potrebbe esporre a ricadute e peggioramenti, rendendo vani gli sforzi fatti fino a quel momento.



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