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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
05/05/2017, 13:59

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 È una malattia infiammatoria frequente la rinosinusite cronica associata a polipi nasali, che colpisce il 4-5% della popolazione con impatto pesante sulla qualità di vita dei pazienti sofferenti per l’ostruzione nasale



È una malattia infiammatoria frequente la rinosinusite cronica associata a polipi nasali, che colpisce il 4-5% della popolazione con impatto pesante sulla qualità di vita dei pazienti sofferenti per l’ostruzione nasale in grado di ostacolare la funzione respiratoria fino alla perdita della funzione olfatto-gustativa. La diagnosi è semplice, ma il suo trattamento rimane una sfida a causa delle ancora scarse conoscenze sulle sue cause, il difficile controllo terapeutico e la frequenza delle recidive in almeno 1 paziente su 4. «Il ricorso alla chirurgia – avverte Carlo Antonio Leone, presidente della Societàitaliana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale (SIOeChCF) – si limita a disostruire il naso e ampliare gli osti dei seni paranasali, ripristinando al meglio la funzione respiratoria e permettendo ai farmaci nebulizzati di raggiungere la mucosa dei seni. Ma non è risolutivo, in quanto non agisce sulle cause della malattia». «In uno studio appena pubblicato su Acta Otorhinolaryngologica Italica – spiegaMatteo Gelardi, responsabile del Centro rinologico del Policlinico Universitario diBari e presidente della Accademia italiana di rinologia (IAR) – abbiamo messo a punto uno schema terapeutico per controllare i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti, in base alla classificazione del Grading clinico-ctologico (GCC) che prende in considerazione diversi parametri (citologia nasale, asma, allergie e sensibilità all’acido acetilsalicilico) quali fattori di rischio di recidiva post-chirurgica. Questo trattamento personalizzato evita di esporre il paziente al rischio di sotto o sovratrattamento e di conseguenza alla possibilità di incorrere in una recidiva o negli effetti collaterali dei farmaci utilizzati». Per 5 anni sono stati studiati 204 pazienti affetti da rinosinusite cronica con polipi nasali di cui 120 operati per la rimozione dei polipi. I pazienti sono stati trattati con corticosteroidi topici con somministrazione variabile in base al rischio di recidiva e con corticosteroidi sistemici associati ad irrigazioni nasali e acido ialuronico ad alto peso molecolare. Altri farmaci come antistaminici, antibiotici, immunoterapie specifiche sono stati aggiunti a seconda della presenza di rinite allergica, asma o infezioni concomitanti. Risultati: nel gruppo con rischio lieve il 92% dei pazienti non ha avuto peggioramenti e non è ricorso alla chirurgia, nel gruppo a rischio moderato il 44% dei pazienti non ha avuto peggioramenti e solo il 3,6% ha richiesto la chirurgia contro il 13,6% del gruppo di controllo; infine soltanto il 5,7% dei pazienti del gruppo con rischio grave ha dovuto ricorrere all’intervento chirurgico contro il 49% del gruppo di controllo. Inoltre, le dimensioni dei polipi nasali tendevano ad aumentare ad una velocità maggiore nel gruppo di controllo che nei pazienti trattati con terapia personalizzata. Mentre era già nota l’attività dei corticosteroidi nelle poliposi, la novità è rappresentata dall’impiego dell’acido ialuronico 0,3% ad alto peso molecolare che ha un ruolo determinante per la sua attività antinfettiva sui biofilm e di ripristino del battito ciliare delle cellule del tratto respiratorio».


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