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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
28/04/2017, 14:01

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 Sono sempre più al centro dell’attenzione dei media i superfood, con l’obiettivo di renderci la vita più "facile" e tutta pretesa verso la longevità...



Sono sempre più al centro dell’attenzione dei media i superfood, con l’obiettivo di renderci la vita più "facile" e tutta pretesa verso la longevità. Ma siamo sicuri di saperli individuare? «Le prugne secche per esempio - spiega la dietista Annamaria Acquaviva intervenuta all’11° Forum di nutrizione pratica NutriMI di Milano - non sono solamente un’eccellente fonte di fibre, ma 3 prugne secche al giorno rappresentano una delle 5 porzioni di frutta e verdura consigliate al giorno, 5 favoriscono il benessere delle ossa e 8-12 sono ottimali per il sistema digestivo». I pistacchi invece, continua l’esperta, sono ancora troppo poco consumati. Come tutta la frutta secca sono ricchi di grassi monoinsaturi e insaturi, ma anche di fibre e micronutrienti: una porzione di pistacchi apporta la stessa quantità di fibre di 100 g di broccoli cotti e la stessa quantità di potassio contenuta in una banana. Il pesce azzurro, infine, è una fonte necessaria di acidi grassi polinsaturi omega-3, assolutamente preferibile agli integratori, da consumare anche nella versione in conserva. «L’obiettivo nutrizionale per la prevenzione raccomanda l’introduzione di una quantità di acido eicosapentaenoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA) che può essere facilmente raggiunta inserendo nella propria dieta 2 porzioni settimanalida 150 g di pesce, preferibilmente grasso, come indicato nella dieta mediterranea», afferma Alessandra Bordoni del Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna. «In quest’ottica, il consumo di sardine e sgombro in scatola può essere un alleato della nostra salute a basso costo. Infatti, il pesce in conserva mantiene un buon contenuto di EPA e DHA, con analoghi vantaggi nutrizionali rispetto al pesce fresco».


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