SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
21/04/2017, 14:47

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 Se non viene diagnosticato entro 6 mesi il dolore toracico insorto per la prima volta aumenta il rischio cardiovascolare negli anni successivi...



Se non viene diagnosticato entro 6 mesi il dolore toracico insorto per la prima volta aumenta il rischio cardiovascolare negli anni successivi. A sostenerlo è uno studio di Kelvin Jordan dell’Arthritis Research UK Primary Care Center alla Keele University, nel Regno Unito, pubblicato sul British Medical Journal. Secondo i ricercatori, che hanno consultato i dati dei registri nazionali selezionando quasi 175 mila adulti che hanno consultato il generalista lamentando per la prima volta una toracalgia, nel 75% dei casi il sintomo è rimasto di incerta attribuzione e il 95% di questi pazienti non aveva ricevuto una diagnosi a 6 mesi di distanza. Dopo 5 anni e mezzo di follow-up i ricercatori hanno scoperto che, rispetto ai pazienti con toracalgia di accertata origine non coronarica, quelli senza diagnosi non solo registravano tassi d’infarto miocardico più elevati, ma anche una maggiore frequenza di malattie cardiovascolari. Da questo studio emerge come la maggior parte dei pazienti non vengano sottoposti ad accertamenti cardiaci, e che coloro con dolore toracico da accertare abbiano un maggior rischio di essere colpiti da infarto miocardico nei 5 anni successivi rispetto ai pazienti nei quali la coronaropatia sia stata esclusa. Quindi il dolore toracico di origine incerta può rappresentare un segnale precoce di aumentato rischio d’infarto miocardico.


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