SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
20/03/2015, 17:29

carenza iodio, gravidanza, malattie tiroidee, feto,



La-concentrazione-di-iodio-materno-è-fondamentale-in-gravidanza


 Per combattere la carenza di iodio e sperimentare un approccio di profilassi alternativo.«Il ruolo dello iodio diventa vitale nel periodo della gravidanza...



Per combattere la carenza di iodio e sperimentare un approccio di profilassi alternativo nel corso del 2013-2014 è stato condotto, sul territorio di riferimento dell’ASL di Brindisi, un progetto pilota finalizzato alla prevenzione attiva delle malattie tiroidee grazie ad un modello di rete denominato "Sportello diffuso pro-tiroide IODOINFORMA" basato sulla collaborazione dell’organizzazione di volontariato Gruppo aiuto tiroide (Gat) con la Croce rossa italiana (Cri) e il Centro servizi per il volontariato Poiesis di Brindisi realizzata con il supporto logistico della rete ospedaliera e distrettuale dell’Asl. 
«Sono state così promosse attività individuali come counselling endocrinologico e attività di comunità come laboratori didattici sul tema della prevenzione come stile di vita – spiega Daniela Agrimi dell’Ambulatorio di endocrinologia dell’Asl di Brindisi – con l’obiettivo principale di richiamare l’attenzione sull’importanza di utilizzare quotidianamente poco sale, ma iodato. I risultati del progetto sono incoraggianti: chi ha partecipato al progetto ha dichiarato di fare uso di sale iodato nel 77,37% dei casi, mentre la media della popolazione non coinvolta nel progetto mostrava un consumo del 44,67%».
«Il ruolo dello iodio diventa vitale nel periodo della gravidanza – sottolinea Roberto Negro, endocrinologo del Presidio ospedaliero "Vito Fazzi" di Lecce – poiché una normale concentrazione di ormone tiroideo materno, che si può ottenere grazie ad un adeguato apporto di iodio, è necessaria soprattutto nel primo trimestre per assicurare un normale sviluppo del sistema nervoso del feto. In gravidanza la produzione di ormone tiroideo materno è aumentata di circa il 50% per sopperire alla mancanza di tiroide nel feto, che la svilupperà solo intorno alla 12a settimana; questo aumento deve essere sostenuto da un parallelo aumento dell’introito di iodio giornaliero da parte della gestante». 
L’esistenza di integratori di solo iodio in dosaggi diversificati è un’evoluzione per andare incontro alle diverse necessità di mamma e bambino, e garantire una corretta supplementazione iodica ben prima della gravidanza come raccomandato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). 



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