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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/03/2017, 15:43

malattie cardiache, salute del cuore, abitudini sane,



Malattie-cardiometaboliche,-metà-dei-decessi-causati-da-un’alimentazione-poco-salutare


 Quasi metà dei decessi per malattie cardiache, eventi cerebrovascolari acuti e diabete di tipo 2 avvenuti negli Stati Uniti durante il 2012 è riconducibile a un insufficiente consumo di alimenti o fattori dietetici benefici.



Quasi metà dei decessi per malattie cardiache, eventi cerebrovascolari acuti e diabete di tipo 2 avvenuti negli Stati Uniti durante il 2012 è riconducibile a un insufficiente consumo di alimenti o fattori dietetici benefici.
A sostenerlo è uno studio appena pubblicato su JAMA. Secondo Renata Micha della Tufts Friedman School of Nutrition Science and Policy di Boston, cheassieme ad altri ricercatori ha valutato i dati degli studi National Health and Nutrition Examination (Nhanes) raccolti tra il 1999 e il 2002 su 8104 partecipanti e nel 2009-2012 su 8516 persone, anche se le abitudini alimentari influenzano molti fattori di rischio per la salute cardiometabolica, le associazioni tra singoli componenti della dieta e specifiche malattie non sono ancora del tutto chiare. I ricercatori hanno esaminato la mortalità per malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2 nel 2012 correlandola al consumo di 10 alimenti notoriamente associati alla presenza o meno di malattie cardiometaboliche: frutta e verdura, noci e semi, cereali integrali, carni rosse non trasformate, salumi, zucchero o bevande zuccherate, grassi polinsaturi, frutti di mare, grassi polinsaturi omega-3 e sodio. Si sono così potuti accertare, in Usa nel 2012, 702.308 decessi per cause cardiometaboliche, di cui il 45% associato a consumi non ottimali dei 10 fattori dietetici. La maggiore prevalenza di decessi legati alla dieta negli uomini rispetto alle donne è in linea con le abitudini alimentari dei maschi, in genere meno salutari. Una mortalità cardiometabolica più elevata è stata osservata anche tra i giovani rispetto agli anziani, tra neri e ispanici rispetto ai bianchi e tra gli individui con basso e medio livello di scolarità rispetto ai più istruiti.


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