SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/03/2017, 13:53

colesterolo, ipercolesterolemia,



Rischio-cardiovascolare,-un-italiano-su-tre-ha-i-livelli-di-colesterolo-nel-sangue-elevati


 Ogni anno nell’Unione Europea si verificano 1,8 milioni di decessi esi spendono circa 210 miliardi di euro per malattie ed eventi cardiovascolari, che potrebbero essere ridotti dell’80% eliminando i fattori di rischio come l’ipercolesterolemia.



Ogni anno nell’Unione Europea si verificano 1,8 milioni di decessi e si spendono circa 210 miliardi di euro per malattie ed eventi cardiovascolari, che potrebbero essere ridotti dell’80% eliminando i fattori di rischio come l’ipercolesterolemia. Secondo l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare (OEC)/Health Examination Survey (HES), dalla fine degli anni ’90 ad oggi il valore medio del colesterolo degli italiani è aumentato sia negli uomini (da 205 a 211 mg/dL) sia nelle donne (da 207 a 217 mg/dL). Una ragione più che sufficiente per consigliare un primo screening nei maschi intorno ai 40 anni e nelle femmine in post-menopausa, come suggerito dalle attuali linee guida. «Il forte impatto patogenetico dell’ipercolesterolemia e il basso costo del dosaggio ematico potrebbero suggerire l’esame in occasione di un prelievo di routine» avverte Massimo Volpe, preside della Facoltà di Medicina e Psicologia all’Università ’La Sapienza’ di Roma, ordinario di Cardiologia e direttore dell’UOC cardiologia all’Ospedale Sant’Andrea di Roma. Volpe, neopresidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec), sottolinea come attualmente in Italia non sia previsto il dosaggio gratuito dei valori di C-LDL per diversi gruppi di pazienti affetti da dislipidemia. «Auspichiamo - sottolinea Volpe -non solo che il dosaggio diretto delle LDL diventi parte integrante della valutazione del rischio cardiovascolare, ma ancheche il Servizio sanitario nazionale (SSN) si faccia carico del costo dell’esame, almeno nei soggetti a rischio più elevato».


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