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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
17/03/2017, 13:22

gravidanza, acido folico, salute, ipertensione, bambini,



Alti-livelli-di-acido-folico-in-gravidanza-possono-ridurre-l’ipertensione-nei-figli


 Bambini nati da madri con fattori di rischio cardiometabolico avrebbero meno probabilità di sviluppare ipertensione se le madri durante la gestazione avevano elevati livelli di folati.



Bambini nati da madri con fattori di rischio cardiometabolico avrebbero meno probabilità di sviluppare ipertensione se le madri durante la gestazione avevano elevati livelli di folati. Ad evidenziarlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Hypertension secondo cui precedenti ricerche hanno dimostrato che i fattori di rischio cardiometabolico materni durante la gravidanza - tra cui ipertensione, diabete e obesità - sono associati ad una maggiore incidenza d’ipertensione nei figli. 
Per dimostrarlo Xiaobin Wang e il suo gruppo della Johns Hopkins University Bloomberg School of Public Health, a Baltimora, hanno seguito 1290 coppie madre-figlio dal momento della nascita fino all’età di 9 anni dal 2003 al 2014. Tra le madri, il 38,2% accusava uno o più fattori di rischio cardiometabolico, il 14,6%  disturbi ipertensivi, l’11,1%  diabete e il 25,1% obesità pregravidica. Inoltre, il 28,7% dei bambini nati dalle partecipanti allo studio ha sviluppato ipertensione sistolica fra i 3 e i 9 anni. 
Secondo i ricercatori Usa i figli ipertesi hanno maggiori probabilità di avere madri obese, ipertese e diabetiche, ed elevati livelli di acido folico materno possono aiutare a contrastare l’influenza negativa di fattori di rischio cardiometabolico materni in termini di pressione arteriosa sistolica della prole, anche se i livelli di acido folico materni da soli non sono direttamente associati alle variazioni pressorie dei bambini. Tuttavia, tra i nati da madri con un qualsiasi fattore di rischio cardiometabolico, quelli con madri con livelli di acido folico sopra la media hanno una probabilità inferiore del 40% di essere colpiti da ipertensione sistolica in epoca infantile. 


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