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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
17/02/2017, 13:42

ipertensione arteriosa, pressione del sangue, anzianit,



L’ipertensione-arteriosa-nei-grandi-anziani-associata-a-una-riduzione-del-rischio-di-demenza


 Nonostante le ripetute evidenze in letteratura sulla responsabilità dell’ipertensione arteriosa quale causa di aumentato rischio di demenza, lo sviluppo di ipertensione dopo gli 80 anni potrebbe essere invece protettivo contro il decadimento cognitiv



Nonostante le ripetute evidenze in letteratura sulla responsabilità dell’ipertensione arteriosa quale causa di aumentato rischio di demenza, lo sviluppo di ipertensione dopo gli 80 anni potrebbe essere invece protettivo contro il decadimento cognitivo. A sostenerlo sono i risultati di uno studio appena pubblicato su Alzheimer’s & Dementia. «Nei grandi anziani la pressione del sangue elevata può proteggere il cervello contro la demenza» spiega Maria Corrada, una delle autrici dello studio e docente di neurologia ed epidemiologia all’Università di California Irvine, che assieme ai colleghi ha analizzato una coorte di oltre 500 soggetti d’età media pari a 93 anni, scoprendo che chi aveva ricevuto una diagnosi d’ipertensione tra gli 80 e i 90 anni aveva un rischio di demenza del 42% più basso rispetto a chi non aveva la pressione alta. E se l’ipertensione compare dopo i 90 anni, la riduzione del rischio di demenza è addirittura del 63%. 
La correlazione è rimasta significativa anche dopo il necessario aggiustamento per l’uso di qualunque trattamento antipertensivo, precisano i ricercatori, spiegando che questo è il primo studio a collegare la demenza all’ipertensione in età molto avanzata. Risultati che dimostrano non solo quanto l’età conta, ma anche come le osservazioni relative alle persone anziane non si debbano necessariamente applicare anche ai grandi anziani e viceversa. Dallo studio emerge, inoltre, come il rischio di demenza si riduca in modo direttamente proporzionale alla gravità dell’ipertensione. 

«Se la presenza d’ipertensione nei grandi anziani - avverte Corrada - rappresenti o meno un marcatore di un migliore stato di salute, oppure semplicemente un necessario meccanismo di compenso emodinamico finalizzato a mantenere un’adeguata perfusione cerebrale a fronte di rimodellamenti vascolari associati all’età, per ora non è chiaro».


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