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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
13/02/2017, 12:58

Raffreddori, rinosinusiti, infezioni respiratorie ricorrenti, allergie respiratorie,



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 Milano, 10 febbraio 2017 - Raffreddori, rinosinusiti, infezioni respiratorie ricorrenti, allergie respiratorie sono le malattie delle alte vie respiratorie le più frequenti in età pediatrica.




Milano, 10 febbraio 2017 

Raffreddori, rinosinusiti, infezioni respiratorie ricorrenti, allergie respiratorie sono le malattie delle alte vie respiratorie le più frequenti in età pediatrica. 

«Dal punto di vista epidemiologico, secondo i dati OMS, le infezioni respiratorie sono la maggior causa di malattia nel mondo e sono responsabili del 18% dei decessi nei bambini sotto i 5 anni» spiega Michele Miraglia Del Giudice, pediatra e allergologo della Università II di Napoli. «In Italia rappresentano circa l’80% delle visite pediatriche: infatti il 25% dei bambini entro il primo anno di vita e il 18% di quelli tra 1 e 4 anni sono affetti da infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) che sono generalmente non gravi, ma presentano un elevato impatto sulla qualità di vita del bambino e dei genitori che si ritrovano a fare i conti con assenze da scuola e dal lavoro fino a 10-12 volte l’anno, quasi una volta al mese. Inoltre, il 10% dei bambini soffre di rinite allergica con una maggiore suscettibilità a contrarre infezioni respiratorie rispetto ai bambini non allergici. Infine, dire un terzo della popolazione pediatrica ha problemi alle alte vie respiratorie più o meno cronici». 
«Che si parli di raffreddore, influenza, sinusiti o allergie il naso è sempre coinvolto - precisa Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra del Policlinico Universitario di Bari - e in particolare la mucosa nasale, definita così proprio perché produce il muco che rappresenta la prima barriera di difesa dagli agenti esterni quali batteri, virus, particolato atmosferico e pollini. La principale causa delle infezioni delle vie aeree è rappresentata dalla fisiologica immaturità immunologica del bambino. Nei primi 3 anni di vita esiste una difficoltà nella produzione anticorpale, soprattutto verso antigeni polisaccaridici. Questa scarsa efficienza delle risposte anticorpali è responsabile anche di una incompleta memoria immunologica con rischio di recidività della stessa infezione. Anche altri meccanismi di difesa sono immaturi: la riduzione della clearance mucociliare determina infatti un prolungamento della permanenza dei patogeni nelle mucose nasali e faringee facilitando l’infezione». 
Di fronte ad un’infezione delle alte vie aeree la prima domanda che ci si pone è sulla sua origine: batterica o virale? «È un circolo vizioso - conclude l’esperto - perché un’infezione virale determina modificazioni che favoriscono l’infezione batterica e può volgere a batterica se non trattata appropriatamente». 
«I virus sono i principali microrganismi coinvolti nelle infezioni respiratorie» continua Paola Mastromarino, microbiologa e virologa del Dipartimento Sanità pubblica e Malattie infettive all’Università La Sapienza di Roma. «In particolare in oltre il 60%dei casi i rhinovirus ne sono la causa, associati ad almeno il 60% degli episodi di esacerbazione dell’asma. Oltre a loro i principali agenti eziologici delle infezioni delle alte vie respiratorie sono il virus respiratorio sinciziale (VRS), gli adenovirus, i virus influenzali e parainfluenzali. 
Tuttavia è possibile che queste infezioni virali possano favorire la successiva insorgenza di infezioni batteriche che sfociano in quadri clinici di maggiore gravità. Solo per il virus dell’influenza è disponibile un la profilassi vaccinale, mentre poche sono le infezioni virali che possono essere curate con farmaci antivirali specifici. Recenti pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato che il resveratrolo, un polifenolo naturale prodotto dalle piante, ha può inibire la replicazione di rhinovirus, virus influenzali e VRS. Il resveratrolo, inoltre, riduce drasticamente la sintesi di molecole proinfiammatorie indotte dall’infezione, che sono le principali responsabili dei sintomi associati alle infezioni virali delle alte vie respiratorie. Se l’utilizzo del resveratrolo è stato limitato in passato dalla sua scarsa solubilità e stabilità in soluzione acquosa, recentemente è stata messa a punto una formulazione acquosa in combinazione con carbossimetilbetaglucano in grado di conferire solubilità e stabilità al resveratrolo, ritardandone la degradazione e aumentando la sua biodisponibilità, velocità di assorbimento e idratazione mucosale senza condizionare la sua attività biologica». 
"Se a causa di un’infezione virale delle alte vie respiratorie - aggiunge Lorenzo Drago, microbiologo dell’Università di Milano - le cellule ciliate del naso non riescono ad espletare al meglio il proprio lavoro, si possono instaurare delle sovrainfezioni batteriche che tendono a formare biofilm, un insieme di cellule batteriche adese in maniera tenace ad una superficie ed incluse in una matrice extracellulare composta essenzialmente da polisaccaridi e proteine. I biofilm costituiscono una modalità di crescita protetta che consente ai batteri di sopravvivere in un ambiente ostile rendendoli resistenti sia all’azione del sistema immunitario sia agli antibiotici che, incapaci di penetrarlo, risultano inefficienti. Per questo biofilm sembrano essere coinvolti in un’altissima percentuale di infezioni croniche o recidivanti a carico di diversi apparati funzionali, uno dei motivi principali per il quale si stanno cercando strategie alternative e sinergiche: da una parte demolire il biofilm, dall’altra superare il fenomeno della resistenza batterica dovuta ad un uso smodato e incontrollato di antibiotici non solo negli ospedali e nelle comunità, ma anche nell’agricoltura e in particolare negli animali da allevamento». 
Ma, anche nelle forme allergiche, il complesso di resveratrolo- carbossimetilbetaglucano in spray nasale ha dimostrato la sua efficacia. Studi condotti in bambini affetti da rinite allergica persistente e infezioni respiratorie ricorrenti hanno evidenziato che la somministrazione intranasale topica di questo complesso riduce sia i sintomi nasali (prurito, starnuti, rinorrea, tosse e ostruzione), sia l’insorgenza di nuove infezioni respiratorie, e conseguentemente anche giorni di febbre, assenze da scuola e numero di visite pediatriche. Tra gli effetti biologici del resveratrolo vanno sicuramente annoverati quelli antivirali e antiossidanti, quelli sul sistema immunitario (protezione dall’infezione ed aumentata difesa anti effettiva), antiallergica, sul sistema cardiovascolare (attività anti-aterosclerotica, antipertensiva ed antiaggregante).


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