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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
31/01/2017, 11:18

nutrizione, alimentazione, zuccheri, diabete, obesit,



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 A quanto pare le linee guida nutrizionali che limitano l’assunzione di zucchero non poggerebbero su solide basi scientifiche.



A quanto pare le linee guida nutrizionali che limitano l’assunzione di zucchero non poggerebbero su solide basi scientifiche. 
A sostenerlo è uno studio messo a punto dai ricercatori della McMaster University di Toronto in Canada in collaborazione con i colleghi dell’Hospital for Sick Children e pubblicato su Annals of Internal Medicine. Dopo aver condotto una revisione sistematica di 9 linee guida sull’assunzione di zucchero, tra cui le Linee guida nutrizionali per la popolazione americana e quelle dell’OMS, gli scienziati hanno scoperto che l’indicazione di limitare l’introito di carboidrati semplici si basa su studi di bassa qualità. 
«Nel complesso, direi che le linee guida non sono affidabili» avverte Bradley Johnston, autore principale della ricerca, sottolineando che gli studi sull’apporto glucidico da cui emergono scarsi benefici e molti danni non sono conclusivi e che finora è mancato il tempo e forse anche la volontà di finanziare studi che portassero a conclusioni definitive. Purtroppo, di fronte al dilagante panico per l’inarrestabile salita dei tassi di obesità e diabete tutti i governi tendono ad adottare linee guida restrittive sul fabbisogno di glucidi. 
«Pur mettendo in discussione le raccomandazioni delle linee guida di riferimento, i risultati dello studio non dovrebbero essere utilizzati per giustificare un maggiore consumo di cibi ad alta densità energetica e poveri di nutrienti quali caramelle e bevande zuccherate» avverte Johnston, ricordando che per 40 anni gli esperti hanno consigliato diete a basso contenuto di grassi. Con il risultato che l’industria alimentare e il pubblico hanno cercato di ridurre l’apporto lipidico degli alimenti rimpiazzando i grassi con i carboidrati semplici. Il risultato lo conoscono tutti: un ulteriore aumento di obesità e diabete. 
Analogamente, sottolineano gli esperti, nel tentativo di ridurre il contenuto di zuccheri, quello che succede ora è che i carboidrati semplici vengono sostituiti da amidi e altri additivi come le maltodestrine, che forniscono lo stesso numero di calorie a fronte di un aumento dell’indice glicemico.


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