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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
18/01/2017, 17:02

cellule staminali, denti, cura dentale, salute,



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 Scoperta dai ricercatori del King’s College di Londra una nuova metodica per stimolare il rinnovamento delle cellule staminali della polpa del dente grazie ad un farmaco utilizzato contro la malattia di Alzheimer.



Scoperta dai ricercatori del King’s College di Londra una nuova metodica per stimolare il rinnovamento delle cellule staminali della polpa del dente grazie ad un farmaco utilizzato contro la malattia di Alzheimer. La sperimentazione britannica è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports.
I ricercatori hanno così messo a punto un sistema per stimolare le cellule staminali contenute nella polpa del dente a generare nuova dentina anche nel caso di grandi carie, riducendo potenzialmente la necessità di otturazioni o cementi. Questo nuovo approccio biologico punta a stimolare le naturali capacità dei denti di "autoripararsi", evitando cementi o otturazioni soggetti ad infezioni che spesso necessitano di sostituzione. 
Curiosamente una delle molecole utilizzate dal team per stimolare il rinnovamento delle cellule staminali è il tideglusib, un inibitore della glicogeno sintasi chinasi 3 (GSK-3) già utilizzato per il trattamento di disturbi neurologici come il morbo di Alzheimer. Grazie a spugne di collagene biodegradabili, il team britannico ha applicato basse dosi di GSK-3 sul dente: in tal modo la spugna si degrada nel tempo e viene sostituita da nuova dentina, ottenendo una riparazione naturale.
«La semplicità del nostro approccio - spiega l’autore principale dello studio, Paul Sharpe - lo rende ideale come prodotto clinico per il trattamento naturale delle grandi carie, fornendo sia protezione alla polpa sia ripristino della dentina. Inoltre, utilizzare un farmaco che è già stato testato in studi clinici per il morbo di Alzheimer offre la reale opportunità di ottenere rapidamente questo trattamento nella pratica clinica».


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