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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
30/12/2016, 12:24

pelle, capelli, giovinezza, piastrine, PRP, sangue,



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 Ringiovanire il viso, contrastare il diradamento dei capelli, donare più elasticità a collo e decolleté.



Ringiovanire il viso, contrastare il diradamento dei capelli, donare più elasticità a collo e decolleté. A restituire l’antica giovinezza è il plasma ricco di piastrine (PRP): un centrifugato di sangue che, impiegato nel trattamento della cute, ma anche per la cura di ulcere e ferite e nella chirurgia dei genitali, è in grado di riparare e rigenerare i tessuti. A fare emergere il dato è un sondaggio della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (SICPRE).
«Il PRP è un potente concentrato di fattori di crescita capaci di stimolare la proliferazione e la migrazione di fibroblasti e la sintesi di collagene, migliorando così lo stato vitale della pelle» spiega Paolo Palombo, presidente SICPRE. «Lo si ottiene prelevando il sangue del paziente e centrifugandolo. Il processo porta alla produzione di una parte di plasma ad alta concentrazione di piastrine, che intervengono nella riparazione e rigenerazione dei tessuti. Ma non si tratta solo di un trattamento estetico, bensì di una metodica biologica che tende a ripristinare le migliori condizioni della cute con risultati di miglioramento di aspetto, consistenza ed elasticità».
I principali utilizzi del PRP nell’ambito della biorigenerazione riguardano il ringiovanimento del viso, la lotta all’alopecia, il tono di collo e décolleté e la qualità della cute delle mani. Ma nella classifica seguono la cura delle ulcere e delle ferite, l’aumento di alcuni volumi corporei (anche abbinato al lipofilling per l’aumento del seno) e il "ritocco" genitale soprattutto per la donna. Secondo lo studio, condotto dalla società scientifica tra i propri associati, il 100% degli intervistati conosce il trattamento PRP, il 79% lo utilizza con modalità infiltrativa, il 47% vi ricorre abitualmente, il 34% di rado e il 19% mai. Il PRP piace soprattutto ai liberi professionisti, il 59% dei quali lo usa a fronte del 33% degli ospedalieri e all’8% degli universitari.
Ma quali sono gli utilizzi più comuni? Nell’ambito della biorigenerazione il 75% lo usa per il volto, il 62% per l’alopecia, il 53% per collo e décolleté, il 39% per il dorso delle mani. Nella chirurgia dei genitali, il massimo utilizzo (18,3%) è volto a contrastare l’atrofia vaginale prima e dopo la menopausa.

«La chirurgia rigenerativa - conclude Palombo - è la nuova frontiera e tra le principali armi a disposizione in questo campo c’è la biostimolazione mediante fattori di crescita». 


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