SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
30/12/2016, 11:56

Capodanno, cenone, preparativi, ansia da prestazione,



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 Sale l’ansia da perfezione sulle portate da mettere in tavola per un’italiana su due, che vive così il cenone di Capodanno.



Sale l’ansia da perfezione sulle portate da mettere in tavola per un’italiana su due, che vive così il cenone di Capodanno. A sostenerlo è un’indagine condotta da Buitoni su circa 2500 italiane tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, oltre che su un panel di 50 esperti tra food-blogger e psicologi. L’apprensione batte l’eccitazione per le feste (stato d’animo dichiarato dal 32%) e c’è anche la pressione di fare bella figura (13%). Ma per una serena notte di San Silvestro basta poco: gli esperti consigliano un menù "smart" in grado di mantenere sotto controllo tutti gli aspetti organizzativi: no al troppo sofisticato, sì ai piatti della tradizione, ma con semplicità.
Secondo gli psicologi la cosiddetta "ansia da cenone" è del tutto normale. Per le donne che devono conciliare ogni giorno il lavoro e la routine casalinga la tavola di Capodanno rappresenta l’occasione per superare una nuova prova (34%), la possibilità di passare più tempo con i cari (32%) e l’opportunità di confermarsi vincente anche in cucina (27%). Quanto alle principali preoccupazioni, in cima alla lista c’è la volontà di preparare un menù che possa soddisfare tutti (82%). 
Conoscere i gusti degli invitati, sottolineano gli esperti, è importante, come fare attenzione a chi ha particolari intolleranze o segue una dieta vegetariana. Segue la gestione degli invitati (69%) che non deve essere presa sottogamba, considerando bene gli spazi per evitare sovraffollamento. Altro nodo è trovare il giusto equilibrio con il partner sollecitandone la collaborazione (52%). Tra gli errori più comuni ci sono l’esagerata preparazione di un menù troppo abbondante (36%), l’ansia da invito (31%) contro la quale il consiglio è di non superare le 12 persone intorno allo stesso tavolo. E il menù: mischiare gusti troppo diversi come antipasti di carne con secondi di pesce e salse troppo speziate (28%). Errori cui fanno da contraltare i consigli salvagente degli esperti: organizzarsi per tempo e realizzare in anticipo alcuni piatti o preparazioni (42%), ricette classiche rivisitate in chiave furba, farsi aiutare (36%), considerare le intolleranze degli ospiti (26%), evitare la monotonia alternandola con momenti di svago (14%). 
«Tra i capisaldi di uno "smart menù di fine anno va sottolineata la necessità di preparare monoporzioni di antipasti dedicate ai singoli invitati, invece di mettere tutto al centro della tavola» avverte la food blogger Ilaria Mazzarotta. «Così si evita di esagerare con le dosi che, se sovrabbondanti, rischiano di finire in pattumiera: si mangia il giusto e si dimostra cura e attenzione per ogni singolo invitato».
Prendiamo il cotechino in crosta con lenticchie, suggerisce l’esperta: «Fate cuocere il cotechino e tenetelo da parte. Nel frattempo preparate le lenticchie e frullatele nel mixer. Spalmate quindi il cotechino freddo con la crema di lenticchie, ricoprendo tutti i lati, a eccezione di quello in basso. Prendete un rotolo di pasta sfoglia, stendetevi al centro un rettangolo di crema di lenticchie e poggiatevi sopra il cotechino. Chiudete bene i lati, spennellate con un tuorlo sbattuto con la panna e fate cuocere per 30 minuti a 180°C». 


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