SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
23/12/2016, 17:01

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Nella-lettera-a-Babbo-Natale-7-italiani-su-10-chiedono-più-emozioni


 Sempre tesi per il lavoro (86%) e la famiglia (75%), costantemente in ansia per le scadenze (81%), un italiano su due ammette di vivere la propria vita senza troppi slanci emotivi (52%), mostrando e ricevendo...



Sempre tesi per il lavoro (86%) e la famiglia (75%), costantemente in ansia per le scadenze (81%), un italiano su due ammette di vivere la propria vita senza troppi slanci emotivi (52%), mostrando e ricevendo pochi gesti d’affetto da chi gli sta vicino (75%). In coincidenza con il Natale, 7 italiani su 10 chiedono di poter tornare a vivere la quotidianità con maggiore affetto ed emozioni (68%). Un abbraccio (54%), un bacio (46%), un sorriso amichevole da chi meno te lo aspetti (41%) o anche la sola presenza fisica delle persone care (40%).
È quanto emerge da un’indagine di Baci Perugina in occasione del Natale e dell’iniziativa #regalaunemozione, di cui l’istallazione Boule de Neige in centro a Milano è il manifesto. Condotta su circa 2500 italiani di entrambi i sessi tra i 18 e i 65 anni, con metodologia WOA (Web opinion analysis) e su un panel di 30 esperti tra psichiatri e psicologi attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community, l’indagine puntava a scoprire quali sono le emozioni che gli italiani vorrebbero rivivere in occasione del Natale. Così un italiano su due si lamenta della propria quotidianità, che secondo loro sarebbe "arida" (48%). E se lavoro e impegni famigliari sembrano essere la scusante principale, c’è chi ammette che ad impedire di vivere le emozioni con intensità sia l’utilizzo massiccio di social network (28%). «Non siamo social se stiamo sui social: quello è un palcoscenico per il nostro narcisismo. Non viviamo nulla di emozionante lì, ma subiamo la condivisione come must, come compulsione» avverte lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano. «Per di più il mondo negli ultimi 15 anni ha fatto abbuffate e indigestione di consumismo e materialismo. Ora ne paghiamo il prezzo: ci sentiamo soli, confusi, spaventati e ci mancano le capacità base per socializzare e trovare conforto nell’altro».
Che fare, a questo punto? «È importante trovare il tempo nella routine per ri-abituarci ad essere animali sociali: ascoltare l’altro autenticamente e attivamente è la parola chiave», spiega Cucchi. E se gli esperti chiariscono che vivere senza emozioni genera ansia (58%) e forte stress (53%), anche gli italiani ammettono di sentire l’esigenza di riscoprire i propri sentimenti (47%) e vivere seguendo le proprie emozioni, senza soffocarle o reprimerle (39%). Meno regali materiali, dunque, e più gesti d’affetto.


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