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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
16/12/2016, 16:39

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 Sono più cattivi con i maschi gli agenti virali, che vedono così aumentare il rischio per alcune infezioni.



Sono più cattivi con i maschi gli agenti virali, che vedono così aumentare il rischio per alcune infezioni. Ma non è il sistema immunitario femminile ad essere più attrezzato: si tratterebbe invece di una strategia messa a punto da alcuni virus per avere più possibilità di sopravvivenza e riproduzione, in pratica di contagio. A sostenerlo sono i ricercatori della Scuola di scienze biologiche dell’Università Royal Holloway di Londra che hanno pubblicato uno studio su Nature Communications. 
Una malattia meno grave nelle donne consente, infatti, di aumentare la possibilità di trasmettere il microrganismo in gravidanza e allattamento, raddoppiando gli ospiti, a vantaggio dell’agente infettivo. I ricercatori hanno lavorato in particolare sul virus T-linfotropico dell’uomo (HTLV-1) in grado di causare un tumore maligno del sangue: la leucemia a cellule T. Il comportamento virale, che si trasmette attraverso il sangue o per via sessuale, è stato analizzato sia per sesso sia per aree geografiche. Zone endemiche si trovano in Giappone, nei Caraibi, in America Latina, Africa tropicale e Australia. 
Ne è emerso, per esempio, che nei Caraibi l’infezione e la frequenza della leucemia non si presentano in modo differente tra maschi e femmine. Mentre in Giappone gli uomini sono particolarmente svantaggiati: possono avere conseguenze mortali da 2 a 3,5 volte superiori delle loro connazionali. La differenza evidente tra le donne dei Caraibi e quelle del Sol Levante è nella durata dell’allattamento, tradizionalmente assai più prolungato nel Paese orientale. Una lunga fase sfruttata dal virus per la sua strategia di adattamento. L’HTLV, isolato nel 1980, colpisce 20 milioni di persone in tutto il mondo.


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