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Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
28/10/2016, 14:10

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 Ritorna l’ora solare. Se un terzo degli italiani lamenta una scarsa qualità del sonno durante tutto l’anno, il 48% dichiara di soffrire di disturbi del sonno in concomitanza con il cambio dell’ora...



Ritorna l’ora solare. Se un terzo degli italiani lamenta una scarsa qualità del sonno durante tutto l’anno, il 48% dichiara di soffrire di disturbi del sonno in concomitanza con il cambio dell’ora. A sostenerlo sono i risultati di un’indagine commissionata da Philips, secondo cui i sintomi sono più marcati in autunno e coinvolgono maggiormente le donne e la fascia più giovane del campione (25-34 anni). 
Il 56% degli intervistati presenta almeno un effetto collaterale al ritorno dell’ora solare, mentre il 51% per il passaggio all’ora legale. Dallo studio emerge che i principali sintomi, comuni ad entrambi i cambi dell’ora, sono il calo di energie e il relativo senso di stanchezza, la sonnolenza durante il giorno e la difficoltà a concentrarsi. Il ritorno all’ora solare, rispetto all’ora legale, causa invece una maggiore irritabilità (27% vs 19%), sbalzi di umore (26% vs 20%) e senso di depressione (26% vs 16%). Mentre gli effetti collaterali più diffusi sono la difficoltà di risveglio al mattino per il 34% degli intervistati e altrettanto ad addormentarsi alla sera per il 30%.
«Va sottolineato che non tutti soffrono del ritorno all’ora solare. La capacità di adattamento al nuovo orario dipende dal cronotipo, cioè dalla propensione a dormire in determinati orari nell’arco delle 24 ore. In questo caso il cronotipo "gufo" sta meglio: va a letto tardi, dorme un’ora in più al mattino», afferma Luigi Ferini-Strambi, presidente della World association of sleep medicine, sottolineando che «il "mini-jet lag" legato al cambiamento di orario può creare problemi, ma solo per qualche giorno; il riadattamento è abbastanza rapido. Ma ci aspettano giornate più corte e sostanzialmente più buie: questo comporta una diminuzione della serotonina, che può incidere negativamente sull’umore». 
Il cambio dell’ora, si rileva dall’indagine Philips, ha un impatto significativo anche sulle prestazioni professionali: oltre 1 intervistato su 3 ammette un peggioramento delle performance lavorative con il ritorno all’ora solare, mentre il passaggio all’ora legale incide positivamente. Inoltre, il 52% dichiara di essere l’unico in famiglia a soffrire di sintomi legati al cambio dell’ora, mentre il 34% afferma di condividere la condizione con gli altri familiari. Risulta anche che gli italiani comunicano i disturbi legati al cambio dell’ora, ma sottovalutano l’importanza della qualità del sonno: soltanto il 10%, infatti, ne parla con il proprio medico, mentre la maggior parte dichiara di limitarsi a parlarne superficialmente con il proprio partner, amici e colleghi.
«Poiché l’effetto sulle singole persone è molto vario, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per ricevere quei consigli utili a ridurre e magari superare i disturbi», dichiara Giuseppe Insalaco, primo ricercatore CNR-IBM di Palermo. Anche se non vanno dal medico, gli italiani non vivono passivamente questa condizione: l’80% degli intervistati afferma di adottare metodi per curare e prevenire i disturbi del sonno. Si tratta di interventi sugli stili di vita: tra i più diffusi un minimo consumo di bevande eccitanti come caffè e alcolici, una maggiore regolarità nell’andare a letto e una dieta leggera la sera.


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