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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
21/10/2016, 13:40

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 Circa il 35% dei bambini italiani dorme meno di 9 ore a notte. È quanto emerso dai dati preliminari del progetto "BuonaNotte"...



Circa il 35% dei bambini italiani dorme meno di 9 ore a notte. È quanto emerso dai dati preliminari del progetto "BuonaNotte", un’indagine condotta dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e dall’Associazione Genitori Attenti!, allo scopo di osservare se esistano correlazioni tra stili di vita, disturbi comportamentali e carenza di sonno. Si tratta del primo studio italiano e internazionale che indaga non solo le abitudini del sonno in bambini tra 1 e 5 anni, ma anche il loro rapporto con lo stile di vita e con alcuni disturbi del comportamento.
La letteratura scientifica mette in evidenza che la deprivazione di sonno dà origine a una serie di disturbi dell’infanzia di natura organica e psicologica correlata anche a una serie di disturbi come obesità, diabete e depressione immunitaria. Nel progetto BuonaNotte sono stati coinvolti 166 pediatri di famiglia di 11 regioni italiane che hanno permesso di raccogliere dati su un campione rappresentativo di circa 4 mila bambini.
«Il 19% dei bambini sotto i 6 anni utilizza tablet e/o smartphone oltre 3-5 volte la settimana - riferisce Mattia Doria, responsabile nazionale Fimp della ricerca - e il 10% lo fa tutti i giorni, solo il 54% dorme nel proprio letto per la maggior parte delle ore notturne e ben il 17% si addormenta guardando la Tv». 
«Andare a letto tardi e utilizzare tablet/smartphone - avverte Giampietro Chiamenti, presidente nazionale Fimp - risulta strettamente correlato all’irrequietezza infantile». 
Secondo Luigi Gallimberti dell’Associazione Genitori Attenti! aggiunge «questi primi elementi sembrano confermare l’ipotesi che alla base dei disturbi del comportamento contribuiscano delle alterazioni neurocircuitarie alla cui formazione concorra in maniera rilevante l’uso improprio delle nuove tecnologie». 
Quali sono, infatti, i bambini che dormono meno del necessario? Quelli che usano maggiormente tablet e smartphone, guardano per oltre 2 ore al giorno la televisione e dormono in camera con i genitori (sia nel lettone sia in un lettino separato). Secondo l’indagine, invece, la lettura di libri tradizionali (di carta) prima di addormentarsi sembra correlata con una maggiore durata del sonno e appare come uno dei fattori protettivi nei confronti dell’irrequietezza diurna.



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