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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/10/2016, 16:16

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A-pesare-sulla-bilancia-dei-bambini-sono-la-televisione-e-le-abitudini-di-mamma-e-papà


 Ad influire sul sovrappeso nei bambini contribuirebbero alcuni fattori come il tempo trascorso davanti alla TV, il reddito familiare, le abitudini di mamma e papà, legati a doppio filo con l’educazione alimentare e l’attività sportiva.



Ad influire sul sovrappeso nei bambini contribuirebbero alcuni fattori come il tempo trascorso davanti alla TV, il reddito familiare, le abitudini di mamma e papà, legati a doppio filo con l’educazione alimentare e l’attività sportiva. A sostenerlo è un’analisi realizzata da merendineitaliane.it, voce dell’Associazione industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi), realizzata incrociando dati statistici provenienti da fonti diverse. In Nord Italia, per esempio, i redditi più alti (circa 20 mila euro l’anno) corrispondono al 24,7% di sovrappeso/obesità; al Centro 18,7 mila euro di reddito e 30,6% di sovrappeso e obesità; mentre al Sud e nelle Isole, dove il reddito crolla (13,2 mila euro), cresce al massimo (37,8%) l’obesità dei ragazzi (dati Istat). Per quanto riguarda la televisione, prendendo a riferimento la Campania dove c’è il più alto numero di bambini con problemi di peso, emerge che il 51,7% dei piccoli trascorre più di 2 ore davanti a TV e videogiochi (Okkio alla Salute, 2014) contro il 35% della media nazionale. In Lombardia, dove si registra la percentuale più bassa di bambini in sovrappeso, si scende al 28,2%.
Per le altre regioni a confermarsi più virtuose sono quelle del nord: in Trentino Alto-Adige e in Valle d’Aosta, in assoluto le regioni con la minore percentuale di piccoli con problemi di peso, il dato crolla intorno al 18%. Nelle regioni prime in classifica per obesità e sovrappeso il tempo trascorso davanti alla TV torna a salire: il 51% dei bambini in Calabria e il 43,8% in Molise, trascorrono più di 2 ore al giorno davanti a film e cartoni. Completa il quadro il dato sulla tv in camera: presente nel 73% dei casi in Campania, contro il 42% della media nazionale e il 33,1% della Lombardia. Un’indicazione che si lega direttamente al tempo che i bambini trascorrono davanti alla TV, assente in molte camere di bimbi residenti al Nord (il dato crolla al 12,8% nella provincia autonoma di Bolzano e al 17,3% in Veneto) e molto più presente al Sud (oltre il 50% in Sicilia, Puglia e Calabria).
A incidere sulle abitudini e sul peso dei bambini è anche il comportamento dei genitori (Istat, 2015). Se entrambi i genitori sono in eccesso di peso la percentuale di giovani nella stessa condizione è del 30,6%, mentre scende al 16,3% quando entrambi i genitori sono normopeso. Anche la propensione a fare sport sembra essere influenzata dal nucleo familiare di appartenenza: la percentuale di figli tra 3 e 24 anni che praticano sport è dell’83% se entrambi i genitori sono sportivi, del 68% se solo uno dei due lo è, mentre scende al 44% se nessuno dei genitori pratica attività fisica.


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