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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/10/2016, 14:19

acqua, litri, regimi dietetici, alimentazione,



Studio-australiano-sconfigge-il-mito-sulla-necessità-di-bere-acqua-in-quantità-stabilite


 Quanta acqua al giorno bisogna bere per assicurarsi benessere e idratazione? C’è chi ne raccomanda 8 bicchieri e chi invece ne consiglia almeno 2 litri, soprattutto durante i regimi dietetici.



Quanta acqua al giorno bisogna bere per assicurarsi benessere e idratazione? C’è chi ne raccomanda 8 bicchieri e chi invece ne consiglia almeno 2 litri, soprattutto durante i regimi dietetici. Ebbene niente di tutto questo, secondo un gruppo di ricercatori australiani, che hanno condotto uno studio dal quale è scaturito per la prima volta il meccanismo che regola il consumo dei fluidi nel corpo umano, impedendo di bere troppo per non incorrere in intossicazioni idriche alquanto rischiose. La ricerca, pubblicato su PNAS, mostra come il cervello riesca a "stoppare" il meccanismo di deglutizione dopo una bevuta abbondante liquidi, così da mantenere un attento equilibrio dei volumi di acqua nell’organismo.
«Se facciamo quello che ci chiede il nostro corpo - spiega Michael J. Farrell, dell’Istituto di neuroscienze e salute mentale Florey dell’Università di Melbourne - probabilmente è la cosa più giusta da fare». Un consiglio che spesso sentiamo ripetere dai pediatri di famiglia alle mamme: quello cioè di bere in base alla richiesta, alla sete, piuttosto che rispettare uno schema fisso. Pe dimostrarlo gli scienziati hanno chiesto ai partecipanti allo studio di giudicare lo sforzo necessario per bere in due diverse condizioni: dopo l’attività fisica quando erano assetati e più tardi, quando erano convinti di aver bevuto troppa acqua.
Risultato? Il sorso è stato tre volte più faticoso dopo una super bevuta. Insomma, i ricercatori sono convinti di aver fotografato la resistenza che ci impedisce di bere quando è stata introdotta troppa acqua. Utilizzando la risonanza magnetica i ricercatori hanno osservato che le aree prefrontali destre del cervello erano più attive quando i partecipanti si sforzavano maggiormente di bere, suggerendo come la corteccia frontale abbia un ruolo importante nello spegnere l’inibizione al sorso e consentire di bere anche quando il nostro corpo è pieno d’acqua.
«Ci sono stati casi di atleti - avverte Farrell - che nelle maratone si sono caricati d’acqua e sono morti, perché avevano bevuto ben più del necessario». Il rischio è quello di abbassare la concentrazione di sodio nel sangue (iponatremia) a livelli così pericolosi da subire un’intossicazione da acqua, con sintomi che spaziano da letargia e nausea a convulsioni e coma. Attenzione però, conclude il ricercatore, anche agli anziani che spesso non bevono a sufficienza, mentre dovrebbero tenere sotto controllo l’introito di fluidi.


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