SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
07/10/2016, 17:52

autofagia, cancro, tumore,



Nobel-medicina-2016,-ruolo-chiave-dell’autofagia-cellulare-per-cancro-e-invecchiamento


 «Sono molto contento che il premio Nobel per la Medicina 2016, attribuito allo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi, sia stato dedicato a un tema di così grande importanza.



«Sono molto contento che il premio Nobel per la Medicina 2016, attribuito allo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi, sia stato dedicato a un tema di così grande importanza. L’autofagia cellulare è sicuramente legata a doppio filo sia con il processo d’invecchiamento sia con il cancro. Due notevoli processi biologici e, per molti aspetti, due facce di una medesima medaglia". A sottolinearlo è Piergiuseppe Pelicci, direttore della Ricerca all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, che mette l’accento sulle promesse che potranno discendere dalla capacità di manipolare un processo cruciale come l’autofagia. Un meccanismo che potrebbe rivelarsi un nuovo "tallone d’Achille" del cancro.
Ma che cos’è esattamente l’autofagia, definita più propriamente autofagocitosi? Altro non è che un semplice meccanismo grazie al quale le cellule mangiano, distruggendolo, tutto ciò che è danneggiato al loro interno nel cosiddetto citoplasma. Un meccanismo "buono" che alla fine ne favorisce la sopravvivenza. In presenza di agenti patogeni, organelli danneggiati o proteine che si aggregano, la cellula li rimuove selettivamente con un risultato duplice: da una parte eliminare componenti danneggiati o patogeni pericolosi, dall’altra alimentare nuova energia da quello che distrugge. Una sorta, insomma, di programma di riciclaggio interno della cellula necessario per mantenersi sempre in forma.
Da qui il collegamento con il cancro. «C’è un momento - osserva Pelicci - in cui il tumore è fragile perché si trova in una situazione di scarsità di nutrienti che mette a rischio la sopravvivenza della cellula tumorale stessa. Per esempio durante il processo di metastasi, durante il quale l’autofagia diventa fondamentale per la cellula neoplastica. Impedirla diventerà la modalità attraverso cui fermare il processo di crescita e diffusione del tumore. 
L’altro capitolo fondamentale è il ruolo dell’autofagia nell’invecchiamento, l’altra faccia della medaglia. Tanto più questo meccanismo di eliminazione dei componenti cellulari danneggiati è efficiente, tanto più rallenta il processo d’invecchiamento. Riuscire a manipolare i geni dell’autofagia, "accendendoli" e "spegnendoli" con i farmaci, avremmo armi in più per affrontare tumori e processi d’invecchiamento».
Ora più che mai, quindi, la missione è mettere a punto farmaci in grado di manipolare le vie genetiche scoperte per vedere se questo processo biologico è determinante e se si può usarlo come tallone d’Achille del cancro. 



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!