SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
16/09/2016, 14:18

insonnia, apnee notturne, ictus, disturbi del sonno,



Insonnia-e-apnee-notturne-aumentano-il-rischio-di-ictus-ostacolando-anche-il-recupero


 I disturbi del sonno, come l’insonnia o le apnee notturne, sembrano correlati ad un aumento del rischio di ictus con ricadute negative anche durante la fase di recupero successiva al grave evento cerebrovascolare.



I disturbi del sonno, come l’insonnia o le apnee notturne, sembrano correlati ad un aumento del rischio di ictus con ricadute negative anche durante la fase di recupero successiva al grave evento cerebrovascolare. A sostenerlo è una metanalisi svizzera-tedesca pubblicata su Neurology, la rivista dell’American academy of neurology (AAN). Sulla base dei dati raccolti e analizzati dalla letteratura, gli autori raccomandano alle persone colpite da ictus o attacco ischemico transitorio (TIA) di sottoporsi a esami clinici specifici (polisonnografia, ossimetria, flusso respiratorio nasale, ecc.) per rilevare eventuali alterazione del sonno.
I ricercatori dell’Università tedesca di Essen e dell’Università svizzera di Berna hanno preso in considerazione decine di studi precedenti, esaminando la possibile correlazione tra disturbi del sonno e ictus. Obiettivo raggiunto grazie ad forti evidenze che collegano i problemi respiratori durante il riposo, ma anche l’insonnia, con il rischio di ictus e i tempi di recupero post-ictus. Secondo gli esperti neurologi, dopo un evento cerebrovascolare si dovrebbero sempre trattare i disturbi del sonno. Ma, diciamo noi, forse anche prima che si verifichi un evento cerebrovascolare di tale gravità.


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!