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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
09/09/2016, 18:04

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Le-proteine-vegetali-aiutano-a-ridurre-il-rischio-di-morte-cardiovascolare-e-da-tutte-le-cause


 Riempire il piatto di proteine da fonti vegetali potrebbe associarsi a un minor rischio di morte.



Riempire il piatto di proteine da fonti vegetali potrebbe associarsi a un minor rischio di morte. Un pericolo che, al contrario, aumenta in chi consuma più proteine animali soprattutto in combinazione con un fattore di rischio aggiuntivo quale il fumo, il consumo di alcolici, il sovrappeso o uno stile di vita sedentario. A promuovere la scelta "veggy" è uno studio dell’Università di Harvard, pubblicato su Jama Internal Medicine.
Mingyang Song e colleghi del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston hanno utilizzato i dati di due ampi studi Usa che hanno monitorato i consumi alimentari degli americani per 32 anni. I ricercatori hanno esaminato il rischio di morte per tutte le cause, oltre che per cause specifiche, in coloro che mangiavano più proteine animali e che consumavano più vegetali. Degli oltre 131 mila partecipanti allo studio, il 64,7% era rappresentato da donne con un’età media di 49 anni. L’assunzione media di proteine, misurata come percentuale di calorie introdotte, è stata del 14% per le proteine animali e del 4% per quelle vegetali.
Ebbene, dopo un aggiustamento che teneva conto dei principali fattori di stile di vita e rischio alimentare, ogni incremento del 10% delle proteine animali sulle calorie totali è risultato associato a un rischio più elevato di morte per tutte le cause del 2% e per decessi causati da malattie cardiovascolari dell’8%. Al contrario, mangiare più proteine vegetali è stato associato a un rischio di morte per tutte le cause inferiore del 10%, e questo per ogni incremento del 3% sul totale delle calorie, con un rischio di morte per cause cardiovascolari inferiore del 12%. Una ricaduta negativa sulla salute associata al maggior consumo di di proteine animali più pronunciata tra i partecipanti obesi o grandi bevitori.
L’associazione tra proteine vegetali e mortalità più bassa, invece, è più forte tra i partecipanti allo studio che fumavano, bevevano almeno 14 g di alcol al giorno, in sovrappeso od obesi, pigri, con meno di 65 anni o più di 80 anni. Sostituire il 3% delle calorie da proteine animali con quelle vegetali, inoltre, è risultato associarsi a un più basso rischio di morte per tutte le cause. Un calo pari al 34% per la sostituzione della carne rossa lavorata, al 12% per la sostituzione di carne rossa non trasformata e al 19% per la sostituzione delle uova.
Secondo i ricercatori la sostituzione delle proteine animali, soprattutto da carne rossa lavorata, con quelle vegetali potrebbe avere ricadute benefiche sostanziali sulla salute.


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