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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
09/09/2016, 18:00

Alzheimer, capacit cognitive, cervello, salute mentale,



10-campanelli-d’allarme-che-fanno-cadere-i-sospetti-sulla-malattia-di-Alzheimer


 «L’Alzheimer provoca un lento declino delle capacità cognitive e, anche se esistono diversi test cognitivi in grado di indagare le aree deficitarie del cervello...



«L’Alzheimer provoca un lento declino delle capacità cognitive e, anche se esistono diversi test cognitivi in grado di indagare le aree deficitarie del cervello, non esiste al momento la possibilità di predire lo sviluppo o meno della malattia. Tuttavia, persistenti difficoltà di memoria, ragionamento, linguaggio o nella capacità di pensare in maniera adeguata rappresentano veri e propri "campanelli di allarme" della malattia che non vanno ignorati». A riassumere in 10 punti queste "spie" è Loredana Locusta, responsabile del Centro Alzheimer di Villaggio Amico a Gerenzano, alle porte di Milano.

1.Amnesie. 
Uno dei segnali più comuni della malattia di Alzheimer è la perdita di memoria. Il soggetto comincia ad avere difficoltà a ricordare ciò che è accaduto di recente, per esempio che cosa ha mangiato a pranzo; nell’invecchiamento non patologico, invece, il soggetto ha delle dimenticanze relative per esempio ai nomi di persone a lui familiari, ma li ricorda dopo poco.

2.Impossibilità nel portare a termine compiti semplici.
Tutte quelle attività che prima si facevano con facilità ora diventano più complicate; per esempio, vestirsi da soli o preparare una ricetta culinaria che in precedenza era familiare.

3.Disturbi del linguaggio.
Il soggetto ha difficoltà nel denominare un oggetto, pur riconoscendolo, spesso per arginare tale difficoltà utilizza termini non esatti, con parole più semplici che impoveriscono il linguaggio stesso; inoltre, si ha la sensazione di avere sempre la parola cercata "sulla punta della lingua", senza riuscire ad esplicitare il concetto che si ha in mente.

4.Difficoltà di ragionamento e pianificazione.
Diventa sempre più difficile eseguire i calcoli, anche i più semplici, e condurre un ragionamento lineare; una delle difficoltà più comuni riguarda l’incapacità di gestire in maniera adeguata il denaro, portando a termine spese eccessive o prive di utilità.

5.Disorientamento temporale.
Il soggetto tende a perdere il senso delle date e a confondere i giorni della settimana o le stagioni dell’anno.

6.Disorientamento spaziale.
I percorsi abituali diventano complicati, anche tornare verso la propria abitazione può generare confusione; uno dei primi segnali di un’alterazione a questo livello è la perdita di orientamento alla guida dell’automobile o quando lontano da ambienti familiari come la propria abitazione.

7.Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali.
Avere problemi visivi potrebbe essere un segnale di malattia di Alzheimer; si può avere difficoltà a leggere, a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto. Prima, però, bisogna effettuare un’analisi differenziale che escluda problemi visivi legati, ad esempio, alla cataratta.

8.Irritabilità e delirio. 
Sono frequenti gli episodi in cui il soggetto appare irascibile e accusa le persone che gli sono vicino, attuando comportamenti spesso incongrui; possibili sono anche i deliri, soprattutto di tipo persecutorio.

9.Ansia e depressione. 
Frequenti gli episodi di ansia e depressione del tono dell’umore.
 
10.Apatia e abulia. 
Perdita di interesse verso le persone care e tutte quelle attività che prima risultavano fonte di interesse e piacere; il soggetto inizia a rinunciare alle attività sociali e relazionali; gli hobby, i progetti di lavoro o le attività sportive vengono tralasciate.


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