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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
29/07/2016, 17:35

ipertensione, salute, fibrosi,



Scoperto-uno-dei-meccanismi-responsabili-di-insufficienza-renale-negli-ipertesi-


 È una delle complicanze più importanti dell’ipertensione arteriosa l’insufficienza renale cronica, che rappresenta il principale fattore di rischio cardiovascolare nella popolazione adulta...



È una delle complicanze più importanti dell’ipertensione arteriosa l’insufficienza renale cronica, che rappresenta il principale fattore di rischio cardiovascolare nella popolazione adulta. Basti pensare che ogni anno, in tutto il mondo, l’insufficienza renale cronica da nefroangiosclerosi ipertensiva costringe migliaia di pazienti ipertesi a sottoporsi a dialisi e/o a trapianto renale. 
A causare insufficienza renale in questi pazienti è soprattutto la fibrosi dell’organo, che consiste nella progressiva sostituzione del parenchima renale con tessuto cicatriziale (fibrotico), funzionalmente inattivo, responsabile della nefroangiosclerosi. Uno studio di oltre 3 anni, condotto con tecniche innovative d’analisi molecolare dal gruppo diretto da Gian Paolo Rossi della Clinica dell’ipertensione arteriosa dell’Università di Padova, è riuscito però ad evidenziare uno dei meccanismi principali del processo di fibrosi renale: la transizione epitelio-mesenchimale (EMT).
Si tratta di un processo dinamico fondamentale per lo sviluppo embrionale, per mantenere i tessuti in uno stato di equilibrio (omeostasi), per la fibrosi tissutale e per la proliferazione delle cellule tumorali. L’EMT induce un cambiamento reversibile delle cellule renali che perdono le caratteristiche epiteliali per acquisire quelle delle cellule embrionali mesenchimali.
Guidati da Teresa Seccia i ricercatori padovani non solo hanno scoperto che il principale mediatore della transizione epitelio-mesenchimale è l’endotelina-1, un peptide vasocostrittore dall’azione ipertensiva, ma hanno anche identificato i mediatori che nel rene sono responsabili di questo importantissimo processo.
La ricerca, pubblicata sul Journal of the American Heart Association (JAHA), apre interessanti prospettive sulla modulazione farmacologica della transizione epitelio-mesenchimale e di conseguenza sul trattamento dell’ipertensione arteriosa per prevenire il danno renale, con abbattimento del rischio di dialisi e trapianto nei pazienti affetti da malattia ipertensiva.


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