SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
08/07/2016, 17:51

psoriasi, dermatologia, novartis, pelle,



Psoriasi,-malattia-autoimmune-che-nell’immaginario-collettivo-è-infettiva-e-pericolosa


 La psoriasi è patologia autoimmune cronica che colpisce fino al 3% della popolazione mondiale.



La psoriasi è patologia autoimmune cronica che colpisce fino al 3% della popolazione mondiale. Purtroppo all’alba del secondo Millennio, in barba ai tassi di scolarizzazione generale e a modelli di vita più moderni e disinibiti rispetto al passato, questa malattia al pari di altre rappresenta ancora un "tabu". L’84% dei pazienti con psoriasi da moderata a severa si sente vittima di emarginazione e discriminazione; il 40% si sente fissato con insistenza in pubblico e quasi la metà (45%) si è sentito addirittura chiedere se fosse contagiosa. Il 16% ammette di nascondersi per non subire umiliazioni e il 55% finisce per non credere che la pelle libera o quasi da lesioni (l’obiettivo clear skin, considerato importante per il 39% dei malati) sia un traguardo raggiungibile. A fotografare il peso della psoriasi è l’azienda farmaceutica svizzera Novartis, che ha diffuso i risultati del più ampio sondaggio sui pazienti a livello internazionale: oltre 8300 in 31 paesi, compresa l’Italia con 639 persone. Dalla ricerca emerge pure che il 53% delle persone con psoriasi considera la riduzione del prurito uno dei principali obiettivi del trattamento, mentre il 33% degli intervistati aspira solo a sentire meno dolore. La malattia rischia anche di compromettere le relazioni sociali: ne è convinto il 46% del campione; un terzo di loro (33%) ritiene di non sopportare lo sguardo degli altri, e altrettanti si sentono inadeguati come partner. Fra gli italiani circa il 40% prova imbarazzo, mentre uno su tre si vede poco attraente e si vergogna della propria pelle. Infine, per il 60% delle persone coinvolte nel sondaggio la psoriasi ha un impatto pesante sulla vita professionale. «Nonostante lo scetticismo verso la possibilità di tornare ad avere una pelle libera da lesioni, tutti i pazienti ne hanno diritto» afferma Giampiero Girolomoni, presidente della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast) e ordinario di Dermatologia all’Università di Verona. «Il compito di noi dermatologi è di stare al fianco dei pazienti, esortandoli a pretendere di più e a non accontentarsi, se non di una pelle libera da lesioni». 


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!