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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
01/07/2016, 18:43

giovani, oncologia, sopravvivenza, bambini,



Oncologia,-più-bassa-la-sopravvivenza-di-adolescenti-e-giovani-adulti-rispetto-ai-bambini


 Oggi più giovani sopravvivono alle malattie oncologiche ma in molti casi adolescenti e giovani adulti mostrano una minore chance rispetto ai bambini e...



Oggi un numero sempre maggiore di giovani sopravvive alle malattie oncologiche rispetto al passato, ma in molti casi adolescenti e giovani adulti mostrano una minore chance rispetto ai bambini e, in taluni casi, anche agli adulti.
A confermarlo è un nuovo studio europeo pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology condotto dai ricercatori dell’Istituto nazionale dei tumori (Eurocare-5) tra il 2000 e il 2007.
Le differenze nella sopravvivenza tra i gruppi di età sono dovute a una serie di fattori, tra cui ritardi nella diagnosi e nella cura, mancanza di linee guida sul trattamento e studi clinici specifici per adolescenti e giovani adulti, e infine diversità nella biologia dei tumori.
Diverse iniziative sono nate negli ultimi anni per migliorare prognosi e trattamento per adolescenti e giovani adulti. Fra queste il Progetto Giovani del reparto di Pediatria dell’Istituto nazionale dei tumori (INT), rivolto ad adolescenti e giovani malati di tumore.
«Promuovere la normalità dei ragazzi - afferma Andrea Ferrari, coordinatore del Progetto Giovani INT - è il presupposto fondamentale che sta alla base del progetto: il Progetto Giovani ci permette di avere  protocolli dedicati per tutti i tumori che possono insorgere in questa fascia di età, l’accesso dei pazienti ai protocolli di cura, l’assistenza psico-sociale, le misure di conservazione della fertilità, ma anche progetti dedicati che possano aiutare i pazienti ad affrontare in modo diverso il percorso di cura e li facciano sentire adolescenti come tutti gli altri».
«In Italia si stanno sviluppando percorsi cooperativi più ampi dedicati ai giovani -  prosegue Ferrari - come il progetto Siamo (Società scientifiche italiane insieme per gli adolescenti con malattie oncoematologiche), fondato e coordinato da medici dell’INT».
«In Europa l’European network for teenagers and young adults with cancer (Entyac) promuove per gli adolescenti e i giovani con diagnosi di tumore la collaborazione tra oncologi pediatri e oncologi medici dell’adulto, l’accesso alle sperimentazioni cliniche e alla ricerca, per migliorare i trattamenti per questa fascia di età specifica, così come lo sviluppo di linee guida specifiche per adolescenti e per giovani-adulti, incoraggiando stili di vita più sani e il maggiore coinvolgimento dei pazienti nei gruppi di sostegno», spiega Annalisa Trama, ricercatore della struttura di Epidemiologia valutativa dell’INT che ha guidato lo studio. «Lo studio fornisce un importante punto di partenza per valutare se le varie iniziative in corso nei diversi paesi europei e in Europa ridurranno il divario in termini di sopravvivenza tra adolescenti/giovani adulti e bambini portatori di neoplasie in Europa".



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