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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
01/07/2016, 18:28

vitamina D, sole,



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 In Italia il 60% della popolazione accusa una carenza di vitamina D, fondamentale per le ossa e per la salute del cuore e di altri organi.




In Italia il 60% della popolazione accusa una carenza di vitamina D, fondamentale secondo gli esperti non solo per le ossa, ma anche per la salute del cuore e di altri organi. La vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo in seguito all’esposizione solare ed è per questo che la bella stagione diventa l’occasione giusta per fare il pieno.
«Una vitamina - spiega Vincenzo Bruzzese, presidente della Società di gastro reumatologia (SIGR) - che ha una grande importanza nel prevenire e migliorare malattie infettive quali tubercolosi, malattie cardiovascolari, autoimmuni e alcuni tumori come quelli intestinali».
Da un recente studio italiano è emerso che pazienti con livelli normali di vitamina D vanno incontro a un minor numero di incidenti cardiovascolari: l’80% dei pazienti colpiti da infarto presentano un deficit, totale o parziale, di vitamina D, mentre chi registra valori più bassi sviluppa una peggiore progressione della malattia nel tempo, con aumento del rischio di decesso e maggiori complicanze cliniche intraospedaliere a un anno dal ricovero. Nelle malattie reumatiche autoimmuni la vitamina D può essere di aiuto alla terapia convenzionale, in quanto può modulare e ridurre la produzione di autoanticorpi e citochine infiammatorie.
«Alcune osservazioni - sottolinea Palma Scolieri, reumatologa dell’UOC Medicina interna dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita di Roma - dimostrano che nelle malattie reumatiche come l’artrite reumatoide si osservano picchi di incidenza e recidive proprio nei mesi invernali, quando la concentrazione ematica di vitamina D è minore». 
La quantità nel sangue dipende da molteplici fattori: dal tempo trascorso al sole (ne produciamo anche quando il cielo è coperto), ma anche dall’albumina presente nel sangue, dal colore della pelle (quella scura ne sintetizza quantità inferiori), dalla stagione e dalla latitudine alla quale si vive».

Pertanto, questi sono i consigli della SIGR per fare il pieno di vitamina D approfittando della bella stagione:
  1. Esporsi al sole almeno 30 minuti al giorno proteggendo la pelle con un fattore molto basso nelle prime ore del mattino (dalle 8 alle 10 o dalle 16 alle 18)
  2. In alcuni pazienti è necessario valutare una supplementazione di vitamina D
  3. I fototipi scuri possono esporsi con una protezione minima e aumentarla nelle ore più pericolose
  4. Prevedere in vacanza 30 minuti all’aperto ogni giorno, perché la vitamina D si accumula nei tessuti e funge da serbatoio anche per i mesi invernali.



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