SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/06/2016, 13:41

fibroma uterino, isteroscopia, emorragia, utero, donna,



Fibromi-uterini,-diagnosi-isteroscopica-e-chirurgia-microinvasiva-a-salvaguardia-dell’organo-


 Sono una delle cause più frequenti di emorragie femminili i miomi uterini,diagnosi isteroscopica e chirurgia microinvasiva per salvaguardare l’integrità anatomica e funzionale dell’utero.



Sono una delle cause più frequenti di emorragie femminili i miomi uterini, che troppo spesso in passato venivano trattati chirurgicamente con l’asportazione dell’organo e conseguente perdita della fertilità o, in età più avanzata, impatto psicologico traumatico. «L’utero è un organo che va tutelato, e non è più giustificabile che si ricorra alla sua asportazione senza una preventiva diagnostica isteroscopica». Ad affermarlo al 38° Corso di isteroscopia promosso da Arbor Vitae, il Centro di Endoscopia ginecologica di Roma, è l’ostetrico ginecologo Ivan Mazzon.
II fibroma (mioma) uterino è la patologia di più comune riscontro nell’ambito della sfera genitale femminile. Secondo le più consolidate evidenze scientifiche, l’incidenza dei fibromi è altamente variabile in base alla razza, all’età delle pazienti e alla tecnica diagnostica utilizzata: varia quindi dal 5,4% al 77% e i miomi sottomucosi rappresentano il 5-10% di tutte le varianti di mioma che possono essere diagnosticate (sottomucosi, intramurali e sottosierosi). I miomi uterini colpiscono le donne in età fertile con una percentuale di circa il 4% dai 20 ai 30 anni, dall’11 al 18% dai 30 ai 40 anni e il 33% dai 40 ai 60 anni, con un’incidenza generale in età fertile del 25%. Quanto più una paziente è giovane, tanto più è consigliabile intervenire presto per rimuovere il mioma, mentre nella donna in menopausa il mioma tende a perdere la sua significatività clinica.
Tre donne su quattro hanno fibromi uterini a un certo punto della vita, ma la maggior parte ne è inconsapevole perché spesso non causano sintomi. Sebbene i fibromi uterini di solito non siano pericolosi, possono arrivare a causare disagio e portare a complicazioni come anemia per forte perdita di sangue, dolore pelvico e infertilità. Una recente statistica pubblicata sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology riporta che la fibromatosi uterina è negli Usa la seconda patologia per costi sociali dopo il diabete, e quindi precede il cancro della mammella, colon e ovaio. Altro dato riguarda le complicanze che possono verificarsi in pazienti affette da fibromatosi uterina in gravidanza, laddove vengano operate con taglio cesareo.
Entra, allora, in gioco la consapevolezza delle pazienti e l’abilità dei ginecologi ad interpretare e a non sottovalutare sintomi chiari: sanguinamenti uterini anomali o cicli mestruali frequenti o troppo abbondanti rispetto al normale trend. «L’isteroscopia è un esame di secondo livello - spiega Mazzon - e vi si ricorre solo se il ginecologo ne ravveda la necessità. Per usare un’analogia, potremmo dire che la lastra dell’addome sta alla gastroscopia, così come l’ecografia pelvica sta all’isteroscopia».
I vantaggi di questa tecnica mininvasiva endoscopica isteroscopica sono evidenti: con l’uso di una telecamera ultrasofisticata, collegata ad uno strumento sottile (isteroscopio), si riesce a "vedere" la condizione dell’utero con estrema certezza clinica, diagnosticare (isteroscopia diagnostica) e, se necessario, operare (isteroscopia chirurgica) diverse condizioni patologiche come i miomi, polipi, fibromi, iperplasie e in alcuni casi persino tumori maligni.
«Se non eseguita correttamente - avverte Mazzon - la diagnosi isteroscopica può essere un esame molto doloroso per la donna. La situazione è anche delicata dal punto di vista psicologico per la paziente. Con la tecnica appropriata, invece, è un intervento che dura meno di 2 minuti, senza anestesia e senza ricovero, totalmente ambulatoriale».
«Per togliere miomi sottomucosi importanti per il loro volume e il loro sviluppo intramurale - conclude l’esperto ginecologo - la chirurgia microinvasiva consente poi al medico di operare in sicurezza ed efficacia, senza l’utilizzo di corrente elettrica, in day surgery e in sedazione parziale, salvaguardando l’integrità anatomica e funzionale dell’utero, fondamentale per la conservazione della fertilità nella donna».



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!