SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
10/06/2016, 18:18

tumore, mammella, cancro, seno, prevenzione, test genetico,



Nuovo-test-genetico-rivela-la-sindrome-HBOC-dei-tumori-ereditari-di-mammella-e-ovaio


 Conoscere tempestivamente la presenza di specifici fattori di rischio di sviluppare un tumore al seno è uno strumento importantissimo per impostare una strategia di difesa...




Se nella popolazione generale il rischio di sviluppare un tumore al seno interessa 1 donna su 8 e 1 su 50 per il tumore ovarico, in caso di mutazioni genetiche familiari i numeri cambiano drammaticamente. Per quelle che presentano una predisposizione familiare il rischio aumenta dal 15 al 40%, fino al 50-87% per i portatori dei geni BRCA1 e BRCA2
Più precisamente in presenza di una mutazione di questi geni il rischio di sviluppare una neoplasia è pari al 60-80% per il seno e al 20-40% per l’ovaio. La presenza di una mutazione di questo gene codifica la sindrome dei tumori ereditari della mammella e dell’ovaio (HBOC), caratterizzata da mutazioni genetiche che si trasmettono da una generazione all’altra. Coloro che hanno avuto casi di cancro di origine genetica in famiglia diventa così soggetti ad alto rischio e "sorvegliati speciali". Eppure il 47% delle donne con rilevanti storie familiari non ha mai ricevuto l’indicazione di sottoporsi a un test o a "counseling" genetico.

Il caso dell’attrice Angelina Jolie
Conoscere tempestivamente la presenza di specifici fattori di rischio è oggi uno strumento importantissimo per impostare una strategia di difesa, così come ha fatto l’attrice americana Angelina Jolie, che proprio grazie ad un test genetico ha scoperto la propria mutazione del gene BRCA1, lo stesso che aveva colpito la madre, la nonna e la zia e che l’ha portata alla decisione di ricorrere alla "chirurgia preventiva" rimuovendo prima il seno e successivamente le ovaie. Anche donne che non presentano casi noti in famiglia possono essere portatrici della mutazione ed essere esposte ad un maggior rischio di tumore.
«Essere portatori di una mutazione genetica di questo tipo non equivale a una sentenza di condanna» rassicura Giuseppe Novelli, rettore e ordinario di Genetica umana dell’Università Tor Vergata di Roma. «Oggi possiamo mettere in campo diverse strategie per sfruttare al meglio i risultati di questo importantissimo test, come lo stretto monitoraggio con controlli pianificati e rigorosi, la chemioterapia preventiva, e infine la profilassi chirurgica che prevede l’asportazione di organi ad alto rischio di tumore. In questo percorso che può essere molto delicato è sempre necessario un counseling genetico e psicologico di supporto nella gestione di una informazione che può cambiare la vita della persona coinvolta e generare uno stato di ansia. Con questi strumenti abbiamo inaugurato l’era della medicina prognostica».

Un’indagine innovativa made in Italy
Ai test già disponibili nel nostro paese oggi si aggiunge un tipo di indagine assolutamente innovativa per l’analisi mediante sequenziamento ultrarapido Next Generation Sequencing di tutte le regioni codificanti per geni BRCA1/2. MyCheck HBOC è messo a disposizione ed analizzato da Bioscience Genomics, lo spin off dell’Università di Tor Vergata. 
«Conoscere il proprio profilo genetico è fondamentale per pianificare insieme al proprio medico la migliore strategia da mettere in atto per prevenire l’insorgenza del cancro, individuarlo tempestivamente o trattarlo in fase precoce e quando sia ancora trattabile» continua Novelli. «Il test viene eseguito attraverso l’analisi di un semplice prelievo di sangue, conservato a bassa temperatura e spedito ai laboratori di Bioscience Genomics all’interno dell’Università di Tor Vergata a Roma, con protocolli rigorosi per garantirne l’integrità». 



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!