SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
03/06/2016, 11:10

obesit, diabete, malattie cardiovascolari, liraglutide,



Summit-europeo-sull’obesità,-gli-italiani-sottovalutano-il-proprio-peso-ritenendosi-più-magri


 I cittadini europei si ritengono più magri di quanto siano in realtà e ciò può rappresentare un problema.



«Essere sovrappeso in Europa sta, purtroppo, diventando la normalità. La percezione del proprio peso corporeo è in gran parte falsata. I cittadini europei si ritengono più magri di quanto siano in realtà e ciò può rappresentare un problema, perché sovrappeso e obesità provocano malattie cardiovascolari, diabete e molte altre malattie e perché genitori obesi o sovrappeso, che sottostimano il proprio peso, saranno portati a sottostimare anche quello dei propri figli con tutto ciò che ne consegue». A affermarlo è Paolo Sbraccia, presidente della Società italiana dell’obesità (Sio), al primo European obesity summit (Eos) di Goteborg in Svezia.
Secondo un’indagine condotta dall’Associazione europea per lo studio dell’obesità (EASO) su un campione di cittadini europei (2000 italiani), 1 persona su 5 ritiene il proprio peso "normale", mentre è tecnicamente in sovrappeso, con indice di massa corporea (BMI) superiore a 25. Addirittura uno su 3, che si autoclassifica in sovrappeso, è in realtà obeso (BMI >30). Dall’indagine emerge un quadro particolarmente preoccupante soprattutto per i paesi del Nord Europa, dove quasi la metà delle persone che si ritiene semplicemente un po’ "in carne" è in realtà obesa. Migliore la situazione in Italia, dove la percentuale di chi sottostima il proprio peso si dimezza: 1 su 10 per il sovrappeso, 1 su 6 per l’obesità.
«L’obesità è una malattia importante, per troppo tempo sottovalutata anche dal mondo politico e istituzionale», ricorda Sbraccia. «Tanto che proprio in queste settimane è alla firma dei parlamentari europei un documento volto a chiedere al Consiglio d’Europa e alla Commissione europea il riconoscimento dello status di malattia cronica per l’obesità».
La sottostima del problema è certificata anche da un altro dato della ricerca EASO, secondo cui solo il 46% degli europei intervistati considera l’obesità una malattia. Anche in questo caso l’Italia va controcorrente, poiché la quasi totalità (90%) degli intervistati ritiene, invece, sia una condizione che richiede cure specializzate.
«Prevenire e curare l’obesità è possibile» conclude Sbraccia. «Oltre alle necessarie modifiche dello stile di vita, alimentare e fisico, sono oggi disponibili farmaci efficaci e sicuri come liraglutide, indicato per il trattamento di sovrappeso e obesità e, per i grandi obesi, la chirurgia bariatrica. Soluzioni terapeutiche destinate ad affrontare e risolvere la malattia, anche grazie a un approccio multidisciplinare e integrato tra specialisti».



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!