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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
03/06/2016, 11:54

alimentazione, integratori alimentari, salute, dieta,



Nutraceutica,-gli-effetti-benefici-dell’alimentazione-sulla-salute-dell’organismo


 Alimenti come farmaci, che forniscono benefici salutistici oltre al contenuto nutrizionale, con un risparmio in salute e...



«L’organismo umano è per sua natura predisposto ad accettare l’alimento come fonte di energia e come normale fattore di regolazione delle funzioni organiche molto più favorevolmente di qualunque sostanza di sintesi. Alcuni alimenti, per il loro contenuto di nutrienti e principi attivi, sono in grado di influenzare l’attività ormonale delle ghiandole endocrine». A spiegarlo è Vincenzo Toscano, presidente eletto dell’Associazione medici endocrinologi (Ame) e direttore UOC Endocrinologia dell’Ospedale S. Andrea di Roma.
«In Italia le persone che potrebbero avvantaggiarsi di questa vera e propria pratica terapeutica sono tante - avverte Piernicola Garofalo, presidente Ame onlus - se si considerano gli oltre 3 milioni di persone con diabete di tipo 2, una stima di oltre 6 milioni di casi entro il 2035, e considerando la crescita di questa patologia anche in soggetti sempre più giovani. Esiste, poi, un numero rilevante di soggetti sovrappeso od obesi che non sanno di essere diabetici, e molti altri ancora che per familiarità lo diventeranno se non seguiranno adeguati programmi di prevenzione». 

Alimenti come farmaci
«La ricerca farmaceutica continua a mettere a punto presidi terapeutici sempre più innovativi ed efficaci per il trattamento della malattia conclamata. Ma, la vera sfida - aggiunge ancora Garofalo - sta nell’attuazione di programmi di prevenzione e nella capacità di diffondere una cultura che informi tutta quella fascia di pazienti che potrebbero sviluppare la malattia spingendoli verso un controllo adeguato della dieta e verso l’esercizio fisico. Alimenti come farmaci, che forniscono benefici salutistici oltre al contenuto nutrizionale, con un risparmio in salute e una maggiore sostenibilità da parte del Ssn: questo è quello che potrebbe essere raggiunto attraverso la nutraceutica, termine che sta per nutrizione e farmaceutico. Malattie della tiroide e diabete, per esempio, non raramente sono associate nello stesso soggetto: infatti un ipertiroidismo aumenta il rischio di emergenze iperglicemiche, mentre l’ipotiroidismo può determinare il peggioramento del compenso glicemico ».

«Nei pazienti che  prima o poi svilupperanno il diabete - spiega Agostino Paoletta, coordinatore della Commissione farmaci Ame - si annoverano anche le pazienti con sindrome dell’ovaio policistico, un disturbo presente nel 7-8 % delle donne in età fertile, caratterizzato da disturbi del ciclo, acne, alopecia e irsutismo: anche in queste pazienti con disturbi della sfera endocrina è possibile intervenire per prevenire il diabete attraverso un’alimentazione capace di evitare il picco glicemico dopo il pasto, responsabile dell’eccessiva risposta insulinica. Bisogna limitare il consumo di zucchero e carboidrati raffinati, preferendo quelli a basso indice glicemico; limitare i grassi animali e dividere l’assunzione di cibo in pasti piccoli e frequenti, con elevato apporto calorico a colazione, e aumentare l’assunzione di pesce.
 
Gli infiniti benefici della dieta mediterranea
«Un ritorno alla nostra dieta mediterranea, con l’effetto benefico dell’olio extravergine di oliva, vero prodotto nutraceutico, della fruttane della verdura, rappresenta una regola fondamentale. Assumere pasta e pane integrale,al posto del pane bianco o della pizza, accompagnandoli con verdura verde a foglia larga, rappresenta sicuramente un altro presidio per ridurre il picco glicemico postprandiale. Altra raccomandazione è quella di mangiare le proteine prima dei carboidrati, sempre nell’ottica di favorire una riduzione del picco glicemico. Altra importantissima regola è quella di evitare di mangiare di notte perché questa abitudine non rispetta i nostri ritmi biologici e crea un incremento del peso doppio rispetto ad analogo apporto calorico, assunto durante le ore di luce».
«Attenzione però al fai-da-te», avverte Vincenzo Toscano.n«Questa terapia va avviata, ma anche controllata per quel che riguarda la reale efficacia. Ame ha creato un gruppo di esperti che si occupa di nutraceutica con il compito di favorire l’avvio di studi che documentino, su base scientifica, l’efficacia o meno di certi interventi sia di tipo nutrizionale sia di supporto alla dieta con integratori alimentari la cui variabilità è comunque enorme nell’offerta di mercato. Il tutto per cercare di dare una risposta scientifica alla domanda di salute che la popolazione chiede con lo scopo di ridurre l’incidenza di patologie croniche ad alto impatto nel costo dell’assistenza medica».


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