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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
31/05/2016, 18:58

urologo, varicocele, infezioni sessuali, prostata, uomo,



Cento-ambulatori-aperti-per-4-maschi-italiani-su-5-che-non-hanno-mai-visto-l’urologo-


 L’80% degli uomini italiani non si è mai fatto visitare da un urologo, con il risultato che a crescere sono le diagnosi di varicocele, patologie a trasmissione sessuale, prostatiti e tumori urogenitali.



Mentre la popolazione femminile ha compreso l’importanza di rivolgersi al ginecologo fin dalla tenera età, l’80% degli uomini italiani non si è mai fatto visitare da un urologo. Inoltre, il 43% non sa che le malattie sessualmente trasmissibili si possono prevenire; solo il 16% usa regolarmente il preservativo; il 31%, di fronte al timore di un’infezione sessuale, preferisce parlarne con a un amico piuttosto che all’esperto; il 48% crede che l’epatite B dipenda da una dieta scorretta, e il 31% ritiene l’Aids una malattia definitivamente sconfitta. Con il risultato che a crescere sono le diagnosi di varicocele, patologie a trasmissione sessuale, prostatiti e tumori urogenitali
Uno scenario fotografato grazie a un’indagine online su oltre 35 mila italiani promossa per il progetto "Salute al maschile" (SAM), lanciato l’anno scorso dalla Fondazione Umberto Veronesi insieme all’Associazione urologi italiani (Auro) e alla Società italiana di urologia oncologica (Siuro), che ritorna dal 13 al 17 giugno con ambulatori aperti in 100 centri di urologia di tutta la Penisola in grado di dispensare una prima visita gratuita. Per informazioni, dall’1 al 17 giugno sarà attivo il numero verde 800.59.83.95 (dalle 9 alle 18 nei giorni feriali). Negli ambulatori saranno inoltre distribuiti 3 opuscoli redatti ad hoc per le varie fasce d’età (under 25, 25-55 anni, over 55).

Maschi poco attenti alla propria salute
«Gli uomini sono ancora troppo poco attenti alla propria salute» afferma l’oncologo Umberto Veronesi, presidente e padre della Fondazione che porta il suo nome. «Per questo abbiamo deciso di dedicare a loro il progetto SAM che unisce prevenzione e ricerca scientifica d’avanguardia per lo sviluppo di nuove cure contro il cancro alla prostata, alla vescica e al testicolo. Abbiamo fino a oggi già finanziato 11 borse di ricerca, ma l’obiettivo è riuscire a fare sempre di più, insieme a nuove attività di divulgazione e sensibilizzazione dedicate agli uomini di tutte le età, dall’adolescenza alla maturità».
«Dall’adolescenza in poi - sottolinea Michele Gallucci, presidente nazionale Auro - gli uomini dovrebbero imparare a evitare stili di vita nocivi per la vita sessuale e riproduttiva (alimentazione non equilibrata, sovrappeso, fumo, abuso di alcolici, uso di sostanze dopanti) e a eseguire l’autopalpazione per tenere sotto controllo la salute degli organi genitali. Oggi registriamo infatti un aumento preoccupante delle patologie maschili della sfera riproduttiva. Si va dal varicocele, che riguarda 1 ragazzo su 4 tra i 15 e i 25 anni alle sempre più frequenti malattie sessualmente trasmissibili; dalla prostatite, che interessa circa 1 maschio over 65 su 4, all’ipertrofia prostatica benigna che può verificarsi in tutti gli uomini già dai 35 anni e può dare problemi con l’avanzare dell’età. Patologie dovute, nella maggior parte dei casi, a stili di vita sbagliati».

HPV colpisce più gli uomini delle donne
L’obiettivo di Sam è "allineare gli uomini alle donne" in materia di sensibilità alla prevenzione, a vantaggio della loro salute. «La prima edizione dell’iniziativa si è svolta lo scorso novembre riscuotendo un grande successo, con oltre duemila telefonate al numero verde» riferisce Giario Conti, segretario nazionale Siuro. Decine di donne hanno chiamato per prenotare la visita per il compagno o il figlio, e ben 100 richieste riguardavano esplicitamente giovani under 25. Nel 2015 - aggiunge l’esperto - in Italia sono stati stimati oltre 35 mila casi di tumore della prostata e 2300 di tumore del testicolo soprattutto tra gli under 40 e 21.100 uomini hanno ricevuto la diagnosi di carcinoma della vescica. Per questo si rendono indispensabili controlli annuali, già a partire dai 40 anni».
«Anche la vaccinazione contro il Papillomavirus umano, rappresenta un fondamentale strumento di prevenzione» avverte Conti. «L’Hpv può causare, infatti, il cancro al collo dell’utero e ad altre parti del corpo come vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe. Anche gli uomini sono a rischio: si calcola che un maschio ha una probabilità 5 volte superiore rispetto alla donna di contrarre l’infezione e spesso non è consapevole di essere portatore del virus. Eppure il 35% degli italiani è convinto che l’Hpv non provochi problemi di salute e per il 38% attacca solo l’organismo femminile».



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