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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
27/05/2016, 19:54

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 La riduzione con i farmaci della pressione arteriosa sistolica sembra ridurre la mortalità.



La riduzione con i farmaci della pressione arteriosa sistolica sotto i 120 mmHg negli adulti over 75 sembra ridurre la mortalità per tutte le cause e per eventi cardiovascolari fatali e non fatali rispetto a quando i valori venivano mantenuti inferiori a 140 mmHg. È quanto emerge dallo studio SPRINT pubblicato su Jama e presentato al Congresso 2016 della Società americana di geriatria (AGS) da poco concluso a Long Beach in California.
Secondo Jeffrey Williamson della Wake Forest School of Medicine a Winston-Salem in North Carolina, autore principale dello studio, i dati emersi rendono evidenti i benefici che derivano da uno stretto controllo pressorio nelle persone anziane d’età uguale o superiore ai 75 anni tra le quali alta è la prevalenza d’ipertensione».
«Raggiungere l’obiettivo di mantenere la pressione sistolica sotto i 120 mmHg - afferma Aram Chobanian, della Boston University School of Medicine - può essere difficile sia per i medici sia per i pazienti, perché spesso è necessario prescrivere farmaci aggiuntivi, monitorare in modo più attento i valori pressori e sottoporsi a visite mediche più frequenti. Ma i risultati che emergono dallo studio SPRINT suggeriscono come la strategia possa rivelarsi utile, soprattutto nei pazienti ipertesi molto anziani».



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