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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
13/05/2016, 14:08

Entrain, jet-lag, ritmo circadiano, sonno,



-App-per-smartphone-aiuta-a-risincronizzare-il-ritmo-circadiano-evitando-il-jet-lag


 ENTRAIN, l’applicazione in grado di risincronizzare il ritmo circadiano dell’utilizzatore riducendo gli effetti del jet-lag.



Dormono più degli uomini le donne, concedendosi in media mezz’ora di riposo in più a notte. Mentre a stare meno a letto sono gli uomini di mezza età. A rivelarlo è uno studio condotto da matematici americani dell’Università del Michigan grazie ad un’applicazione per smartphone Ios e Android, ENTRAIN, attraverso cui raccogliere i dati sul sonno di 10 mila persone residenti in 196 paesi diversi. Per utilizzare l’applicazione, è necessario inserire dettagli sull’abitudine di sonno e sullo stile di vita, con la possibilità di fornire queste informazioni in forma anonima al server centrale dell’ateneo statunitense. Una volta elaborati con un apposito algoritmo messo a punto dagli scienziati, l’applicazione è in grado di risincronizzare il ritmo circadiano dell’utilizzatore in caso di cambio di fuso orario da volo aereo a medio o a lungo raggio riducendo gli effetti del jet-lag. I ricercatori hanno esaminato fattori quali età, sesso, quantità di luce ambientale al chiuso e all’aperto in grado di influenzare la quantità di sonno e il risveglio delle persone. Ne è emerso che le pressioni culturali contribuiscono ad ignorare i ritmi circadiani naturali, mentre lavoro, bambini e scuola hanno un ruolo chiave, ma non unico, su modalità e tempi di risveglio.
L’analisi dei dati ha permesso al team di scoprire, per esempio, che gli olandesi dormono un’ora più degli abitanti di Singapore o dei giapponesi. La media nazionale di sonno varia infatti da un minimo di circa 7 ore e 24 minuti per questi ultimi a un massimo di 8 ore e 12 minuti nei Paesi Bassi. Non tanto, ma i ricercatori dicono che mezz’ora di sonno fa una grande differenza in termini di funzioni cognitive e salute a lungo termine.
Le donne, inoltre, in genere riposano di più: vanno a letto un po’ prima e si alzano più tardi dei coetanei maschi. In particolare tra i 30 e i 60 anni. Le persone che trascorrono ogni giorno più tempo all’aperto tendono ad andare a letto prima e a dormire di più rispetto a chi vive per lo più al chiuso. Inoltre, con l’età le abitudini di sonno sembrano convergere. Bastano pochi giorni di riposo scarso per di essere come ubriachi, ammoniscono i ricercatori. E bastano 6 ore di sonno a notte per accumulare un debito. Il sonno, sostengono gli scienziati, è più importante di quanto si pensi. Essere troppo stanchi può avere l’effetto di una sbornia: le prestazioni si riducono inevitabilmente, anche se le persone non lo percepiscono.



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