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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
06/05/2016, 12:33

olio di palma, salute, grassi saturi, bambini



Olio-di-palma,-allarme-dell’Efsa-su-tre-sostanze-tossiche-per-bambini-e-adolescenti


 L’olio di palma contiene tre sostanze tossiche presenti in numerosi alimenti con discrete quantità di grasso tropicale da sconsigliare soprattutto a bambini e adolescenti.



L’olio di palma contiene tre sostanze tossiche, di cui una genotossica e cancerogena, presenti in numerosi alimenti (prodotti da forno, dolci, torte, ma anche prodotti per l’infanzia) con discrete quantità di grasso tropicale da sconsigliare soprattutto a bambini e adolescenti. È quanto sostiene l’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa) in un dossier di 160 pagine che valuta la presenza di 3 contaminanti che si formano nel processo di raffinazione ad alte temperature (200°C) di oli vegetali. Si tratta dell’estere glicidico degli acidi grassi (GE), del 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) e del 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e loro esteri di acidi grassi. Un problema che tocca anche altri oli vegetali e margarine, ma il grasso tropicale ne contiene da 6 a 10 volte di più. 
Secondo l’Efsa la quantità di GE in oli e grassi di palma è stata dimezzata negli ultimi 5 anni grazie alle misure adottate durante il processo produttivo, mentre in Italia il consumo di olio di palma negli ultimi 5 anni è quadruplicato vanificando qualsiasi miglioramento in termini di sicurezza alimentare (dai dati Istat si rileva che le importazioni sono passate da 274 mila tonnellate nel 2011 a 821 mila tonnellate nel 2015).
Severe le conclusioni dell’Efsa anche per 3-MCPD e 2-MCPD: "le quantità per bambini e adolescenti (fino a 18 anni) superano la dose giornaliera tollerabile con potenziale rischio per la salute". A differenza del GE, in questo caso la quantità dei contaminanti nell’olio di palma e in altri grassi vegetali è rimasta identica negli ultimi 5 anni.
In Italia il consumo di olio di palma ha ormai raggiunto livelli record con 12 g al giorno pro capite, trattandosi del grasso preferito dalle aziende alimentari per merendine, biscotti, grissini, cracker, fette biscottate, prodotti da forno e decine di altri alimenti. Questa criticità è stata evidenziata anche 2 mesi fa in un dossier dell’Istituto superiore di sanità (ISS) in cui si dice che i bambini italiani assumono il 49% in più di grassi saturi rispetto a quanto consigliato dai Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana (Larn) e dall’Efsa. Buona parte di questo eccesso (41% della quantità massima) è dovuto al consumo di olio di palma aggiunto in molti alimenti industriali.



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