SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
06/05/2016, 12:05

parto, dolore, travaglio, epidurale, gas esilarante,



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 Ha un effetto analgesico, ansiolitico e lievemente euforizzante, tanto da poter sostituire l’epidurale in sala parto. È il protossido d’azoto...



Ha un effetto analgesico, ansiolitico e lievemente euforizzante, tanto da poter sostituire l’epidurale in sala parto. È il protossido d’azoto, un gas anestetico utilizzato per la prima volta nel 1844 dal dentista britannico Horace Wells e successivamente impiegato negli interventi chirurgici e durante il parto. Miscelato con l’ossigeno, agisce sul sistema nervoso centrale stimolando la produzione di endorfine e consentendo alla partoriente di rilassarsi, alleviando il dolore del travaglio e dell’espulsione. A riproporre il "gas esilarante" quale alternativa sicura e non invasiva all’anestesia epidurale è il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Istituto clinico Città di Brescia.
«L’aspetto più interessante dell’utilizzo del protossido d’azoto - spiega Michele Tarantini, responsabile del Reparto di Ostetricia dell’Istituto clinico bresciano - è che la partoriente può decidere quando azionare la valvola che regola il flusso del gas nella mascherina posizionata su naso e bocca. La futura mamma è quindi libera di tenere sotto controllo il proprio livello di dolore in modo autonomo e mirato».
L’effetto del gas è rapido, ma svanisce anche velocemente in quanto non viene metabolizzato dall’organismo così da venir eliminato in tempi brevi. Per questa ragione le inalazioni vanno ripetute in tempi ravvicinati o al bisogno. Gli esperti assicurano che il protossido di azoto non presenta effetti collaterali o rischi per mamma e bambino, e il suo utilizzo può essere prolungato anche durante il travaglio. «La partoriente rimane sveglia e vigile, non perde mai la propria mobilità e ha il controllo della propria muscolatura - sottolinea Tarantini - tanto da partecipare attivamente a tutte le fasi del travaglio, senza perdersi nemmeno un minuto dell’esperienza di diventare mamma».



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