SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
29/04/2016, 18:33

prevenzione, farmacia, obesit, sovrappeso, diabete, salute,



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  "Più chilometri meno centimetri!", la campagna che coinvolgerà le oltre 550 farmacie della rete Apoteca Natura.



Un italiano sedentario su 5 non si rende conto di esserlo, sottovalutandone anche le conseguenze, talvolta gravi, che ne possono derivare per la salute. Soprattutto per patologie legate a sovrappeso e obesità: diabete, ipertensione, infarto cardiaco, osteoporosi e alcuni tumori. Secondo un’indagine Eurobarometer del 2010 addirittura un terzo degli intervistati non pratica alcun tipo di movimento. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e aiutare le persone a prevenire situazioni di rischio, le farmacie della rete Apoteca Natura propongono nei mesi di maggio e giugno un servizio gratuito in 2 fasi su prenotazione, con l’obiettivo di affrontare concretamente questi problemi. Si tratta della campagna "Più chilometri meno centimetri!", che coinvolgerà le oltre 550 farmacie della rete Apoteca Natura.
Nella prima fase, "Promuovi la tua salute", viene offerto un questionario messo a punto con la Società italiana di medicina dello sport e dell’esercizio (Simse) e la Società italiana di medicina generale (Simg) che ha lo scopo di valutare la sedentarietà delle persone, sensibilizzandole sull’importanza del movimento per il mantenimento della salute. Con 3 obiettivi: stimare i Met (unità di misura che equivale al dispendio di 3,5 mL di ossigeno per Kg di peso corporeo al minuto durante il movimento) consumati nell’arco della giornata in base alle proprie abitudini; identificare il numero ottimale di Met da raggiungere durante il giorno, fornendo anche consigli personalizzati per ottenere questo risultato; individuare eventuali fattori di rischio che possano interferire con lo svolgimento in sicurezza dell’attività motoria, anche attraverso l’utilizzo del pulsossimetro. 
Nella seconda fase, se il farmacista lo ritiene opportuno, è possibile usufruire anche del servizio "Bilancia il tuo peso, misura la tua salute" finalizzato a migliorare la consapevolezza del proprio peso corporeo e a promuovere uno stile alimentare corretto per scongiurare problemi di salute causati da sovrappeso e obesità. Il servizio si basa su un questionario, realizzato in collaborazione con Simg, che include la creazione di una "Mappa del comportamento alimentare" in grado di evidenziare a colpo d’occhio eventuali errori da correggere. Tutto è completato da misurazioni antropometriche che aiutano a valutare la distribuzione del grasso corporeo e a monitorare i propri progressi.
«Dobbiamo essere tutti consapevoli - avverte Giuseppe Ventriglia, direttore della Scuola di alta formazione Simg - che l’attività fisica è alla base della nostra salute e va praticata a qualsiasi età, nei limiti delle proprie condizioni di salute, della propria abilità motoria e del contesto sociale in cui si vive. Per svolgere 30 minuti di attività fisica al giorno, il minimo che ognuno di noi dovrebbe fare, non è indispensabile andare in palestra. È sufficiente camminare o andare un po’ di più in bicicletta, evitare l’auto per i piccoli spostamenti, fare passeggiate con amici e familiari e usare le scale al posto dell’ascensore». 
«Si parla molto di esercizio fisico - sostiene Deodato Assanelli, presidente Simse - ma se ne pratica troppo poco e spesso in modo sbagliato. Se per curare una malattia si utilizzano farmaci efficaci e adatti, per curare la sedentarietà occorrono attività praticabili, efficaci e specifiche per ogni individuo, meglio dopo una prescrizione individuale e una valutazione clinica complessiva come fanno da diversi anni i centri universitari aderenti alla Simse».



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