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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
22/04/2016, 19:12

obesità, sovrappeso, diabete, dieta, salute,



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 Sono 640 milioni in tutto il mondo le persone in eccesso ponderale, di cui 27 milioni solo in Italia in continua crescita.



Sono 640 milioni in tutto il mondo le persone in eccesso ponderale, di cui 27 milioni solo in Italia in continua crescita: secondo l’Istat, 2 milioni in più di cittadini in sovrappeso e 1 milione in più di persone francamente obese. Proprio all’obesità è dedicato l’Italian Barometer Diabetes Report 2015, organizzato in questi giorni a Roma.
«Il Barometer Report è un documento pubblicato annualmente con l’obiettivo di attivare il confronto e le riflessioni istituzionali sui grandi temi che riguardano il diabete e l’obesità nel nostro paese, sulle grandi sfide che queste patologie comportano in termini di sostenibilità e accesso alle cure», spiegano Renato Lauro, presidente di Ibdo Foundation-Italian Barometer Diabetes Observatory, e Giuseppe Novelli, rettore dell’Università Tor Vergata di Roma. Sono 3,6 milioni le persone con diabete nel nostro paese, cui va aggiunta una quota che, pur avendo la malattia, non ne è a conoscenza. «Ancora troppo spesso - commenta Paolo Sbraccia, presidente della Società italiana dell’obesità (Sio) - si considera l’obesità una condizione estetica e non una vera e propria malattia. L’obesità è causa, in primo luogo, di un aumentato rischio di diabete di tipo 2, quindi di malattie cardiovascolari e di alcune forme di tumore».
«E’ stato individuato e messo a punto da ricercatori nordamericani un indice che si è dimostrato un forte predittore dello sviluppo di obesità e diabete nelle popolazioni a rischio. Viene calcolato in base al tipo e al numero di oggetti-simbolo possedute: frigorifero, telefono, televisore, automobile, lavatrice, cellulare, internet, lettore dvd», ricorda Cucinotta. In Italia poi, tra consapevoli e non consapevoli, sono quasi 5 milioni le persone con diabete, cui si aggiungono 3,6 milioni ad alto rischio di svilupparlo, per un totale di quasi 8,5 milioni tra diabetici e persone a rischio: quasi 1 italiano su 7. Secondo l’Istat in Italia nel 2000 era diabetico il 3,9% della popolazione, poco più di 2 milioni di persone, diventate quasi 3 milioni (4,6%) nel 2011. Se la crescita della prevalenza della malattia continuerà ai ritmi attuali, entro 20 anni potrebbero essere oltre 6 milioni (9%) le persone con diabete, con enormi implicazioni assistenziali, sociali ed economiche
"Visti i numeri, una speranza concreta risiede nella pianificazione urbana. Numerose osservazioni mettono in rapporto parte dei miglioramenti registrati in alcuni paesi altamente urbanizzati, quali Giappone, Svezia, Olanda e Singapore, a elementi potenzialmente salutari delle moderne città di questi stati», avverte Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss)».
«Un ruolo importante nel limitare la prevalenza delle malattie croniche - prosegue Ricciardi - è svolto da una corretta pianificazione urbana, che preveda la possibilità di costruire aree verdi per l’attività fisica. Gli abitanti delle città risultano più attivi quando il circondario è percepito come sicuro, esteticamente gradevole e dotato di spazi verdi e situazioni capaci di incentivare il movimento, con impatti positivi su riduzione del rischio cardiovascolare e longevità. L’assenza di servizi di base facilmente raggiungibili incentiva invece l’uso di veicoli privati, generando una dipendenza da auto e moto che impatta negativamente sul benessere psicologico e sociale della persona».



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