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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
15/04/2016, 11:02

malattie cardiache, cuore, colesterolo, oli vegetali, burro, acido linoleico,



Oli-vegetali-al-posto-del-burro,-una-scelta-che-potrebbe-minare-la-salute-del-cuore


 Ilconsumo di oli vegetali ad alto contenuto di acido linoleico potrebbe avere un impatto anche peggiore rispetto a quello del burro nella...



Sostituire il burro e altri grassi saturi con olio di mais e altri oli vegetali ad alto contenuto di acido linoleico probabilmente non rappresenta l’opzione "salva-cuore" migliore. A instillare il dubbio è un gruppo di ricerca americano dell’Università del Nord Carolina (UNC) e dei National Institutes of Health (NIH) attraverso un’ampia metanalisi pubblicata sul British Medical Journal, secondo cui il consumo di oli vegetali ad alto contenuto di acido linoleico potrebbe avere un impatto anche peggiore rispetto a quello del burro nella prevenzione delle malattie cardiache.
I dati inediti, provenienti da un robusto studio condotto in Minnesota circa 50 anni fa e da un’analisi più ampia di dati pubblicati in studi simili su questo intervento dietetico, mostrano che tale sostituzione dietetica non ha però ridotto cardiopatie e mortalità generale, nonostante la riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. Addirittura, nello studio condotto in Minnesota i partecipanti che avevano visto scendere maggiormente i livelli di colesterolemia hanno registrato invece un aumento del rischio di morte.
Dati certamente parziali, ammettono correttamente i ricercatori. Che tuttavia «portano a concludere come un’incompleta pubblicazione di dati fondamentali abbia contribuito a sovrastimare i benefici, e a sottostimare i potenziali rischi, della sostituzione di grassi saturi con oli vegetali ricchi di acido linoleico», avverte Daisy Zamora del Dipartimento di Psichiatria dell’UNC School of Medicine. Nel mirino dei ricercatori, oltre all’olio di mais, ci sono l’olio di semi di girasole e l’olio di semi di cotone.



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