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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
26/02/2016, 11:31

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 Condire o cucinare gli alimenti con olio extra vergine d’oliva (Evo) aiuta a contenere i picchi di glicemia dopo i pasti nelle persone con diabete di tipo 1...



Condire o cucinare gli alimenti con olio extra vergine d’oliva (Evo) aiuta a contenere i picchi di glicemia dopo i pasti nelle persone con diabete di tipo 1. A confermarlo è uno studio della Società italiana di diabetologia (Sid), in corso di stampa sulla prestigiosa rivista americana Diabetes care. Secondo le indagini condotte da Giovanni Annuzzi, Lutgarda Bozzetto e Angela Rivellese del Dipartimento di Medicina clinica e chirurgia dell’Università Federico II di Napoli, aggiungere olio Evo agli alimenti riduce l’indice glicemico dei pasti, cioè le impennate post-prandiali di glicemia, e può contribuire a proteggere i pazienti dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari della malattia. 
I diabetologi hanno arruolato 13 pazienti di entrambi i sessi con diabete di tipo 1 in trattamento con pompa insulinica e un device portatile per il monitoraggio continuo della glicemia (Cgm). La novità rilevante dello studio è che, nell’ambito dei pasti ad alto indice glicemico, l’aggiunta di olio Evo attenua il picco di glicemia post-prandiale sia dopo un pasto preparato con burro sia dopo un pasto a basso contenuto di grassi.
«Gli effetti benefici dell’olio Evo sui fattori di rischio cardiovascolare, in particolare sui livelli di colesterolo e pressione arteriosa, sull’accumulo di grassi nel fegato, sull’utilizzo del glucosio a livello muscolare - avverte Rivellese - dipendono soprattutto dal tipo di grassi in gran parte insaturi in esso contenuti, a differenza di quelli in burro, panna, formaggi e carni grasse che sono saturi. Ma l’olio Evo contiene anche altri composti bioattivi, quali i polifenoli, ad elevato potere antiossidante che aiutano a prevenire l’aterosclerosi con ricadute salutari molteplici, incluso il controllo della glicemia post-prandiale». 
«Sebbene i risultati dello studio si riferiscano a pazienti diabetici in trattamento insulinico - sottolinea Riccardi, past president Sid - è verosimile che analoghi benefici si possano ottenere anche in pazienti in trattamento con altri farmaci o addirittura con la sola dieta, dal momento che la presenza di picchi elevati di glicemia dopo i pasti è una caratteristica generale della malattia diabetica, non facilmente controllabile con la terapia. Pertanto 1-2 cucchiai di olio Evo ai pasti, senza esagerare, possono aiutare a moderare la glicemia senza la necessità di limitare eccessivamente gli alimenti contenenti carboidrati come pane, riso, polenta e patate con indice glicemico più elevato». 



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