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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
19/02/2016, 11:34

smog, inquinamento, ictus, polveri sottili, particolato



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 Alti livelli di inquinamento atmosferico sarebbero legati a un aumento del rischio ictus. A lanciare l’allarme...



Alti livelli di inquinamento atmosferico sarebbero legati a un aumento del rischio ictus. A lanciare l’allarme è una ricerca americana condotta utilizzando i dati di Stati Uniti e Cina, i due paesi che «hanno le maggiori emissioni mondiali di gas serra e sono responsabili di quasi un terzo del riscaldamento globale», spiega Longjian Liu, della Drexel University di Philadelphia in Pennsylvania e principale autore dello studio. I ricercatori hanno valutato i dati sulla qualità dell’aria raccolti tra il 2010 e il 2013 in 1118 aree di 49 stati Usa e in 120 città di 32 province cinesi. Il particolato (Pm) indica le particelle presenti nell’aria, tra cui polvere, sporco e fumo. Il particolato inferiore ai 2,5 µm (Pm 2,5) prodotto da autoveicoli, centrali elettriche o incendi boschivi - avvertono gli scienziati -rappresentano il maggior rischio per la salute a causa delle piccole dimensioni. Il risultato è che il numero totale di ictus sembra aumentato dell’1,19% per ogni aumento di 10 µg/m3 di Pm2,5. Inoltre, gli stati americani del Sud hanno avuto la più alta media annua nazionale di Pm 2,5, mentre negli Usa occidentali si è registrata la più bassa. Parallelamente, le persone che vivono nel Sud del paese hanno avuto la più alta prevalenza di ictus (4,2%), mentre quelli dell’Ovest la più bassa (3%). Secondo l’esperto, i pazienti con ictus rischiano la disidratazione per le alte temperature estive e sono a rischio polmonite, influenza e altre malattie respiratorie nella stagione invernale. Ad essere più vulnerabili al rischio di ictus per la qualità dell’aria e per le malattie legate al caldo sono le donne e gli anziani. Globalmente l’ictus è la seconda causa di morte dopo le malattie cardiache, con 33 milioni di colpiti in tutto il mondo. 


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