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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
15/02/2016, 10:40

gonadi, testosterone, prostata, farmaci salvavita, Lombardia, Sistema sanitario nazionale,



Terapia-salvavita-dispensata-gratuitamente-dal-SSN,-ma-a-pagamento-nella-sola-Lombardia


 La rimozione delle gonadi nell’uomo adulto, a causa di un tumore, richiede l’assunzione cronica di testosterone. Una terapia sostitutiva "salvavita"...



La rimozione delle gonadi nell’uomo adulto, a causa di un tumore, richiede l’assunzione cronica di testosterone. Una terapia sostitutiva "salvavita" dispensata gratuitamente dal Sistema sanitario nazionale (Ssn) in tutte le regioni d’Italia. Con un’unica eccezione: la Lombardia, dove al contrario è a pagamento. Una situazione sconcertante che un paziente, residente in Veneto e spostatosi successivamente in provincia di Brescia per lavoro, si è trovato suo malgrado a fronteggiare, rivolgendosi anche al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.
«Il paziente in questione - chiarisce Stefania Bonadonna, referente regionale dell’Associazione medici endocrinologi Lombardia (Ame) - deve assumere una terapia sostitutiva con testosterone dal 2011 a causa della rimozione dei testicoli dovuta a seminoma. In Veneto, la sua terapia costituita da un gel e una fiala ogni 3 mesi, era completamente rimborsabile dal Ssn con Nota 36 dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il problema sorge quando il paziente si trasferisce e sposta la residenza in provincia di Brescia, dove tali farmaci non sono rimborsati perché la Regione Lombardia, a differenza del Veneto e di altre regioni, non li ha inseriti nel Prontuario regionale. Il paziente è quindi costretto a pagarsi personalmente le cure e, se volesse risparmiare, dovrebbe ricorrere ad una fiala ogni 21 giorni di un altro farmaco, che però è molto meno indicata dal punto di vista fisiologico e richiede 13 iniezioni l’anno rispetto alle 4 con il farmaco abituale».
«Non è accettabile - denuncia lo stesso paziente - che in Lombardia i pazienti con patologie oncologiche come quella che ha colpito il sottoscritto o di altra natura, per esempio dell’ipofisi, debbano farsi carico di farmaci salvavita come le formulazioni di testosterone per terapia sostitutiva, e che queste non siano rimborsabili secondo la nota 36 dell’Aifa come accade in altre Regioni».
«Una situazione che Ame Lombardia ha cercato di risolvere - sottolinea Stefania Bonadonna - inoltrando alla Sanità regionale numerose richieste in merito all’erogabilità del testosterone, ad oggi purtroppo rimaste inascoltate. Auspichiamo dunque un immediato intervento del presidente Maroni affinché sia riconosciuto a molti pazienti, che in questo momento soffrono di numerosi disagi, ciò che già viene rimborsato dal Ssn e da molte altre regioni. L’Ame è in ogni caso disponibile a fornire qualsiasi tipo di chiarimento dovesse rendersi utile».



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