SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
12/02/2016, 16:32

diabete di tipo 2, sonno, ormoni, glicemia, dormire,



Cresce-il-rischio-diabete-se-si-dorme-poco,-ma-si-può-recuperare-nel-weekend


 La carenza di sonno aumenta la percezione della fame, con alterazioni ormonali che inducono un profilo diabetogeno in soggetti predisposti.



È ormai noto da tempo che il sonno è un momento attivo per l’organismo con importanti ricadute sia sul rischio cardiovascolare sia sul metabolismo energetico e glucidico. In particolare, la carenza di sonno modifica l’effetto degli ormoni legati alla fame, aumentandone la percezione, con alterazioni ormonali che inducono un profilo diabetogeno in soggetti predisposti. Nonostante questo, le società occidentali sono caratterizzate da una progressiva riduzione delle ore di sonno per vari motivi, solitamente sociali. «In realtà - spiega Fabio Broglio, della SCDU Endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo, Ospedale universitario San Giovanni Battista "le Molinette" di Torino - ci sono studi che dimostrano come il rischio di sviluppare diabete, ipertensione e obesità sia correlato in maniera inversamente proporzionale alle ore di sonno».
Ma una soluzione al problema c’è: dormire durante il weekend, recuperando le ore di sonno perse durante la settimana di lavoro, può ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. A rivelarlo è un’indagine condotta da Josiane Broussard allo Sleep and chronobiology laboratory dell’Università del Colorado e pubblicata su Diabetes Care
«In una prima fase dello studio, che ha coinvolto 19 persone sane, - aggiunge l’esperto torinese - i soggetti arruolati sono stati fatti dormire per un tempo ottimale (circa 8 ore per notte), con successiva valutazione degli indici di metabolismo glucidico. Nella seconda fase dello studio i ricercatori hanno indotto nei soggetti una riduzione forzata delle ore di sonno a circa 4,5 ore/notte per 4 notti seguite da 2 notti con estensione del sonno a circa 12 ore/notte. I risultati così ottenuti hanno permesso di documentare un significativo peggioramento degli indici di metabolismo glicemico rispetto alla prima fase di studio, seguito da un ritorno alla normalità dopo 2 notti di recupero di sonno». 
La conclusione dello studio Usa è che il danno da carenza di sonno accumulato in una settimana non è irreversibile. «Tuttavia - precisa Broglio - ciò non dev’essere interpretato come un’autorizzazione, nell’ambito dell’educazione ai corretti stili di vita, a dormire poco per 4 giorni alla settimana recuperando nel weekend. Lo studio, infatti, non indaga gli effetti negativi a lungo termine, ma si limita a sostenere che non è mai troppo tardi per correggere un errore comportamentale e come il sonno sia fondamentale nei soggetti ad alto rischio di diabete, insieme all’alimentazione e all’attività fisica. 
«Il punto debole - conclude l’accademico - è che ci sono modalità migliori per intervenire sulla dieta e sull’attività fisica, mentre sulla qualità più che sulla quantità di sonno non esistono sistemi codificati, se non consigli generici».



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!