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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
18/01/2016, 10:24

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 Identificati i geni responsabili della mancata risposta alla terapia ormonale con antiestrogeni attualmente impiegata contro il tumore al seno.



Identificati i geni responsabili della mancata risposta alla terapia ormonale con antiestrogeni attualmente impiegata contro il tumore al seno. A scoprirlo sono due ricercatrici italiane dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, la biologa Vera Cappelletti e Maria Grazia Daidone, direttore del Dipartimento di oncologia sperimentale e medicina molecolare dell’Int, che hanno coordinato lo studio pubblicato su Oncotarget. 
«Il carcinoma della mammella, che nelle donne costituisce ancora la prima causa di morte per tumore, nel 70% dei casi si presenta all’esordio sotto forma di malattia sensibile agli ormoni», spiega Daidone. «In questo caso si apre un’opportunità di cura con trattamenti antiormonali relativamente poco tossici e altamente efficaci». Le pazienti che possono beneficiarne vengono identificate in base a caratteristiche intrinseche del tumore, come il recettore per gli estrogeni, un classico biomarcatore di sensibilità agli ormoni. 
«Alcune pazienti tuttavia - continua l’oncologa - sviluppano resistenza nei confronti della terapia ormonale iniziale, ragion per cui vengono trattate con farmaci antiormonali di seconda generazione: per esempio l’antiestrogeno fulvestrant, che si è dimostrato efficace anche nel trattamento di donne con tumori metastatici».
Grazie a questo studio, realizzato con il sostegno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), di Cariplo e del Ministero della Salute, «abbiamo individuato una specifica "firma" molecolare che raggruppa 77 geni particolarmente attivi nei tumori delle donne che possono andare incontro a resistenza a questa terapia» precisa Daidone.
Una scoperta che apre la porta all’individuazione di ulteriori biomarcatori di sensibilità agli ormoni da affiancare al recettore per gli estrogeni.



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