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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
08/01/2016, 10:30

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 Non sono a rischio di ritardo dello sviluppo i bambini concepiti grazie alle tecniche di riproduzione assistita e terapie contro l’infertilità



Non sono a rischio di ritardo dello sviluppo i bambini concepiti grazie alle tecniche di riproduzione assistita e terapie contro l’infertilità oggi disponibili rispetto ai bambini nati naturalmente. A confermarlo è uno studio di Edwina H. Yeung dell’Istituto nazionale di salute infantile e sviluppo umano Eunice Kennedy Shriver di Bethesda, in Maryland, in collaborazione con i ricercatori del Dipartimento della Salute di Albany e del CapitalCare Pediatrics di Troy nello Stato di New York.
I risultati, recentemente pubblicati su Jama Pediatrics (http://archpedi.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2478295), contribuiscono a placare le preoccupazioni delle coppie che ricorrono alla fecondazione assistita sul possibile rischio di disabilità permanente del feto. Dopo aver analizzato i punteggi di valutazione dello sviluppo in oltre 1800 bambini nati da donne sottoposte a terapie contro l’infertilità e in di più di 4000 bambini nati da donne che non hanno ricevuto alcun trattamento, i ricercatori non hanno rilevato differenze significative sotto 5 diversi punti di vista fra bambini "in provetta" e nati per vie naturali. 
«I nostri risultati - afferma l’autrice dell’indagine Edwina Yeung - rassicurano migliaia di coppie che si sono affidate a tali trattamenti». Poiché non sempre è possibile diagnosticare alcune forme di disabilità dello sviluppo entro i primi 36 mesi di vita, obiettivo dello studio, i ricercatori continueranno a valutare i bambini periodicamente fino al raggiungimento dell’8° anno di età (96 mesi).



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