SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
31/12/2015, 15:19

smog, inquinamento atmosferico, micropolveri sottili, biossido di azoto, ozono,



Smog,-l’aspettativa-di-vita-degli-italiani-in-rapida-discesa-a-causa-della-qualità-dell’aria-


 Nella drammatica classifica di decessi per smog, tra i 28 Paesi dell’Unione europea l’Italia è al primo posto.



Nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita, a causa dell’inquinamento atmosferico, su un totale di 491 mila a livello europeo. In questa drammatica classifica di decessi per smog, tra i 28 Paesi dell’Unione europea l’Italia è al primo posto. Sono solo alcuni dei dati presentati da Angelo Bonelli, dell’esecutivo nazionale dei Verdi, e da Gianfranco Mascia, portavoce dei Verdi di Roma, dopo il raduno flash che si è svolto a Palazzo Montecitorio per un’Italia e città "più pulite". 
Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) sono 3 gli agenti killer responsabili del record negativo: le micropolveri sottili (PM2,5 e PM10), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3). A questi inquinanti atmosferici lo studio Aea attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia, per un totale appunto di 84.400 decessi. Sempre secondo lo studio Aea, l’abbattimento dello smog avrebbe ricadute positive anche sull’economia. In base alle statistiche Oms, infatti, gli 84.400 decessi evitati all’anno corrispondono a circa 226 miliardi di euro di spese e perdite per la collettività risparmiati, che rappresentano il 14,6% del Prodotto interno lordo (Pil). 
Un altro studio preso come riferimento è il progetto Viias (Valutazione integrata dell’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute e sull’ambiente), finanziato nel quadro delle iniziative del Centro controllo malattie (Ccm) del Ministero della Salute, che ha elaborato la prima mappa dettagliata dell’impatto sanitario dell’inquinamento in Italia legato a malattie respiratorie, cardiocircolatorie e a tumori polmonari. Partendo dai dati sui decessi da smog del 2005, il Viias ha ipotizzato che la completa adesione in tutta Italia ai limiti di legge previsti dalla normativa europea e nazionale salverebbe la vita a ben 11 mila persone l’anno per Pm2,5 e Pm10, e a 14 mila per l’NO2. Si potrebbero dunque avere ben 25 mila decessi l’anno in meno. Sempre secondo il progetto Viias, a causa dello smog l’aspettativa di vita di ciascun italiano cala di 10 mesi.



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!