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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
30/12/2015, 12:08

smog, problemi respiratori, effetti dannosi, salute, malattie cardiovascolari, influenza,



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 Contro l’inquinamento atmosferico che grava in questi giorni nelle principali aree metropolitane del paese è consigliabile difendersi per evitare possibili effetti dannosi sulla salute...


















Contro l’inquinamento atmosferico che grava in questi giorni nelle principali aree metropolitane del paese è consigliabile difendersi per evitare possibili effetti dannosi sulla salute, soprattutto quelli a breve termine a carico dell’apparato respiratorio e del sistema cardiovascolare. A ricordarlo è il presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Carlo Signorelli, che per ridurre i rischi dello smog propone il seguente decalogo:

  1. Niente jogging, biciclette e pattini: le lunghe esposizioni all’aria aperta nelle aree inquinate sono pericolose per la salute. Le attività fisiche e sportive in questi casi moltiplicano il pericolo, perché aumentano di 10-20 volte il ritmo respiratorio. 
  2. Mascherine inutili: le comuni mascherine non sono in grado di trattenere i gas né le polveri sottili, fornendo una protezione aleatoria.
  3. Bambini meglio a casa: nei passeggini in città, a 30-50 centimetri dal suolo, c’è la più alta concentrazione di inquinanti. Evitare le aree a maggior traffico, meglio i parchi e, per chi può, qualche giorno al mare o in montagna.
  4. Anziani e donne in gravidanza più a rischio: precauzioni individuali da applicare con il massimo rigore anche ad anziani, alle donne in gravidanza, ai portatori di affezioni respiratorie e cardiache e, in generale, ai malati cronici. Per questi ultimi il consiglio è di evitare, se possibile, le aree inquinate.
  5. Fumo e inquinamento, una miscela esplosiva: le sigarette peggiorano le condizioni di salute di coloro che fumano e di chi li circonda. La correlazione tra i danni da fumo di sigaretta e l’effetto sinergico dell’inquinamento atmosferico sono ormai confermati da numerosi studi clinici. Un’occasione per ridurre il fumo, che fa sicuramente più male dell’inquinamento.
  6. Finestre chiuse ai piani bassi: nelle aree urbanizzate l’inquinamento esterno penetra nelle abitazioni soprattutto ai piani bassi. Meglio i serramenti a tenuta, tenere le finestre chiuse sulle strade con traffico e procedere alla ventilazione degli ambienti dai cortili interni o quando gli inquinanti calano di notte e nelle ore a minor traffico.
  7. Prese d’aria lontane dal traffico: è bene evitare di collocare bocchette di condizionatori e impianti di ventilazione in corrispondenza di vie a circolazione intensa.
  8. Nell’abitacolo dei veicoli: azionare gli appositi impianti di ricircolo dell’aria durante la circolazione in aree urbane inquinate, specie quando si è in coda o in gallerie. Ma attenzione: solo per il tempo strettamente necessario, evitando di fumare in auto.
  9. Riscaldamento moderato: i termostati, obbligatori per legge, consentono di regolare la temperatura delle abitazioni a 19-20°C, sufficienti a garantire il completo benessere termico del nostro organismo. Quando si lascia la casa per qualche giorno, mettere al minimo gli impianti con vantaggi economici e ambientali.
  10. Migliorare la cultura ambientale e il proprio stile di vita: revisioni periodiche di caldaie e veicoli, maggior uso dei mezzi pubblici, rispetto dei divieti per gli impianti di combustione, raccolta differenziata dei rifiuti, uso di veicoli elettrici, alimentazione sana e attività motoria. Sono comportamenti individuali, secondo gli esperti Siti, che aiutano a contenere un grave problema ambientale e a migliorare la propria salute. Al resto devono pensare le istituzioni.



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