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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/12/2015, 10:42

superbatteri, antibiotico, colistina,



Scoperti-in-Gran-Bretagna-e-in-Cina-superbatteri-resistenti-all’antibiotico-di-ultima-linea


 Isolati in Gran Bretagna i superbatteri resistenti anche all’antibiotico utilizzato nei casi d’infezione che non rispondono alle terapie convenzionali.



Isolati in Gran Bretagna, in tre allevamenti e in campioni biologici umani, i superbatteri resistenti anche all’antibiotico utilizzato nei casi d’infezione che non rispondono alle terapie convenzionali: la colistina. Già identificati in Cina il mese scorso, quando gli scienziati avevano lanciato l’allarme avvertendo che il pianeta è ormai sull’orlo di un’era post-antibiotica, gli agenti patogeni non avevano ancora disturbato il sonno dei medici britannici che pensavano di avere ancora tre anni di tempo prima che fenomeni di resistenza alla colistina si diffondessero anche nel Regno Unito.
La scoperta ha richiesto l’analisi di 24 mila campioni batterici di casi registrati tra il 2012 e il 2015, in una quindicina dei quali sono stati ritrovati i batteri resistenti alla colistina, e l’ispezione di tre allevamenti di maiali. Secondo i ricercatori il Dna che conferisce ai batteri la resistenza alla colistina (gene mcr-1) potrebbe diffondersi rapidamente tra le specie, con l’ulteriore rischio che il fenomeno si possa estendere ad altri supergermi. «La nostra valutazione - afferma tuttavia Alan Johnson, membro della Sanità pubblica inglese - è che il rischio per la salute pubblica rappresentato da questo gene è considerato molto basso, ma con la revisione in corso saranno disponibili ulteriori informazioni».
Gli organismi individuati, aggiunge l’esperto, «possono essere uccisi cuocendo il cibo correttamente e i batteri identificati con il gene nel mirino erano comunque sensibili a una classe di antibiotici chiamati carbapenemi». Ad aumentare i fenomeni di resistenza potrebbe contribuire anche l’uso eccessivo di antibiotici in agricoltura. «Per questo è necessario - avverte Coilin Nunan dell’Alliance to Save Our Antibiotics - che il governo, la Commissione europea e gli organismi regolatori rispondano con urgenza al fenomeno».



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